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Lunedì, 28 Novembre 2022
Il voto / Russia

Parlamento Ue: "Russia sponsor del terrorismo". M5s si astiene e 3 Pd votano contro

La risoluzione di Strasburgo votata a larga maggioranza. Il Movimento 5 stelle: "Manca la parola pace"

Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione con la quale riconosce "la Russia come Stato sponsor del terrorismo per le atrocità commesse dal regime di Vladimir Putin contro il popolo ucraino". Il testo è stato approvato a larga maggioranza nel corso della plenaria di Strasburgo con 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni. Tra chi si è astenuto ci sono anche gli eurodeputati del Movimento 5 stelle, mentre 3 eurodeputati del Pd (Pietro Bartolo, Massimiliano Smeriglio e Andrea Cozzolino) hanno votato contro. Contraria anche l'ex leghista Francesca Donato.

Nella risoluzione si sottolinea "che gli attacchi e le atrocità intenzionali delle forze russe e dei loro delegati contro i cittadini, la distruzione delle infrastrutture civili, e altre gravi violazioni del diritto internazionale e umanitario sono tutti atti di terrore e crimini di guerra". Per questo, gli eurodeputati dichiarano la Russia uno Stato sponsor del terrorismo che "utilizza mezzi terroristici".

La dichiarazione, per il momento, è solo un segnale politico. Formalmente, "l'Ue non può attualmente dichiarare gli Stati come sponsor del terrorismo in modo ufficiale", spiega in una nota il Parlamento europeo. A tal fine, Strasburgo "invita l'Ue e i suoi Paesi a creare un quadro giuridico adeguato". Ciò, continua l'Eurocamera, "farebbe scattare una serie di misure nei confronti di Mosca e porterebbe serie restrizioni nelle relazioni dell'Ue con la Russia". Strasburgo invita il Consiglio Ue anche ad aggiungere anche l'organizzazione paramilitare "Gruppo Wagner" e altri gruppi armati, milizie e delegazioni finanziate dalla Russia nell'elenco dei soggetti terroristici dell'Ue.

Il Parlamento chiede poi all'Ue "di isolare ulteriormente la Russia a livello internazionale, anche per quanto riguarda l’adesione a organizzazioni e organismi internazionali come il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. I deputati chiedono inoltre di ridurre i legami diplomatici con la Russia e di limitare i contatti dell'Ue con gli ufficiali russi al minimo indispensabile, oltre a chiudere e bandire le istituzioni statali russe nell'Ue che diffondono propaganda nel mondo".

La risoluzione, come dicevamo, non è stata sostenuta dal M5s: “In Ucraina è il momento di alzare i toni della pace - spiega in una nota il Movimento - La risoluzione (...) porta invece all’opposta direzione. La nostra solidarietà al popolo ucraino è totale e consideriamo la Russia come l’unica responsabile della guerra in corso sul suolo ucraino. Il suo esercito si è inoltre macchiato di crimini atroci, tuttavia dopo più di nove mesi di aperte ostilità che non hanno risparmiato le popolazioni civili bisogna mettere a tacere le armi e far prevalere le diplomazie. Non è più il momento del muro contro muro. Il grande assente del testo della risoluzione del Parlamento europeo è la parola pace e per questa ragione, pur condividendo i paragrafi di sostegno all’Ucraina, non possiamo sostenerla". Putin "ha colpevolmente violato il diritto internazionale, ma va condotto ogni sforzo per arrivare a un negoziato fra le parti e mettere fine a questa orribile guerra. Proviamoci”, conclude il M5s.

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