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Venerdì, 27 Maggio 2022
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Il paradosso di Omicron, bassa mortalità ma potrebbe portare il Regno Unito al lockdown

Il premier Johnson ha chiesto a tutti di fare la terza dose per "difendere la nostra libertà". I dati per ora parlano di sintomi lievi, ma la grande contagiosità rende la variante pericolosa

Più che i numeri e i dati sulla diffusione del contagio, i britannici hanno imparato a giudicare dagli interventi di Boris Johnson la gravità della situazione della pandemia di coronavirus nel Paese. Il premier del Regno Unito non è certo famoso per la linea dura con cui ha deciso di affrontare l'emergenza Covid-19 e così quando, come ieri, decide di fare un discorso alla nazione, la gran parte della popolazione si collega e sa che la cosa, piuttosto inusuale, non è un buon segno.

Con un accorato appello BoJo ha chiesto a tutti di farsi avanti per la terza dose del vaccino, ritenendo il 'booster' l'unico modo per fermare la nuova variante Omicron e “proteggere la nostra libertà e il nostro stile di vita”. Immediatamente si è acceso il campanello d'allarme per il rischio lockdown nella testa delle persone, al punto tale che oggi i centri vaccinali sono stati letteralmente presi d'assalto con file raramente viste prima. Il paradosso è però che tutti i dati sembrano indicare che la nuova mutazione della malattia sia meno aggressiva. Lo stesso Johnson ieri ha ammesso che gli esperti pensano sia meno pericolosa della Delta ma, ha avvertito, “anche se ciò si rivelasse vero, sappiamo già che è molto più trasmissibile e che un'ondata di Omicron in una popolazione” la cui protezione vaccinale non è stata potenziata con il richiamo “rischierebbe un livello di ospedalizzazione che potrebbe travolgere il nostro sistema sanitario e portare, purtroppo, a moltissimi morti”.

Il problema infatti è proprio questo, la capacità di trasmissione elevatissima, che la rende pericolosa comunque in quanto anche pochi casi gravi in percentuale sui totali, sarebbero comunque tanti se si diffondesse troppo, soprattutto tra chi non ha protezione immunitaria. Al momento solo una persona è morta dopo aver contratto l'ultima mutazione del virus e dieci sono finite in ospedale in Gran Bretagna, ma la Omicron ormai rappresenta già il 40 per cento dei casi dell'isola. Il premier per questo ha chiesto per prudenza di “mettere da parte” le discussioni sulla sua presunta minore pericolosità e di concentrarsi sul come combatterne la diffusione.

Gli ospedali in Sudafrica, il Paese in cui per primo è stata individuata la Omicron, continuano a segnalare sintomi "molto più lievi" rispetto alle varianti precedenti. L'amministratore delegato di Netcare, il più grande fornitore di assistenza sanitaria privata della nazione, il dottor Richard Friedland, ha spiegato al Telegraph che durante le prime tre ondate della pandemia il 100 per cento dei 55mila pazienti Covid-19 ricoverati nelle loro strutture aveva bisogno di ossigeno. Finora, durante la nuova ondata, solo il 10 per cento dei 337 pazienti ricoverati ne ha necessità. "Avendo visto personalmente molti dei nostri pazienti nei nostri ospedali di Gauteng, posso dire che i loro sintomi sono molto più lievi di quanto sperimentato durante le prime tre ondate", ha affermato Friedland.

Ma questo non è abbastanza per eliminare il rischio lockdown, anche in un Paese come il Regno Unito che ha sempre cercato di ridurre al minimo le restrizioni, e che da luglio fino alla scorsa settimana le aveva ormai eliminate praticamente tutte. La malattia infatti crea disagi anche 'laterali' al servizio sanitario, proprio pe rla maniera delicata con cui deve essere trattata. La carenza di personale, dovuta all'isolamento di contagiati o casi a rischio, e la rimozione di alcuni letti per controllare le infezioni hanno fatto sì che molti ospedali sono costretti a operare con il 30%-35% in meno di letti, e così ora stanno operando quasi al massimo delle loro capacità.

"In termini di ricoveri e decessi, ciò che abbiamo appreso su questo virus è che c'è sempre un ritardo tra l'infezione e la malattia grave, il ricovero e, purtroppo, la morte", ha avvertito il Segretario di Stato alla Salute, Sajid Javid, sottolineando che la diffusione "fenomenale" di Omicron è senza precedenti. "Molte persone affermano che questa variante è meno grave, ma vediamo, stabiliamo i fatti. Anche se fosse meno grave, una percentuale minore di persone infette che soffrono di forme gravi”, ci sarebbe sempre e si tratterebbe di “un numero enorme se confrontata con il gran numero di infezioni”.

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