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Cartelli che invitano a indossare le mascherine ad Amsterdam - foto Ansa

Cartelli che invitano a indossare le mascherine ad Amsterdam - foto Ansa

L'Olanda si arrende: le mascherine dovranno essere indossate anche nei negozi

Fino ad ora erano obbligatorie solo sui mezzi pubblici, ma l'aumento del numero dei casi preoccupa il governo. Ristoranti e bar chiuderanno alle 22 e non si potranno invitare più di tre ospiti in casa

Il lockdown smart dei Paesi Bassi sembra ormai un ricordo lontano, con le misure olandesi che si allineano sempre più a quelle degli altri Stati europei, a partire dall'Italia. A preoccupare è il fatto che in 4 settimane è quintuplicato il numero dei ricoveri e nell'ultima settimana c'è stato un record di contagi di Covid-19, con 3mila nuovi positivi domenica ed il governo che prevede che i numeri potranno salire a 5mila nei prossimi giorni.

Per questo il primo ministro Mark Rutte ha annunciato una serie di misure per le principali città della nazione, che sono anche le più colpite: Amsterdam, Rotterdam e L'Aia. Tra queste c'è l'invito a indossare la mascherina anche nei negozi, cosa che il Paese aveva provato a evitare fino all'ultimo, imponendola soltanto sui mezzi pubblici. Tecnicamente indossare la mascherina non può essere reso obbligatorio, secondo le leggi del paese, ma ai clienti che si rifiutano di farlo i negozianti avranno il potere di vietare l'ingresso. Preoccupati per la situazione, i sindaci delle tre città, ai quali si è unito anche quello di Eindhoven, hanno emesso un'ordinanza con cui estendono la raccomandazione a tutti i luoghi pubblici al chiuso, non solo i negozi.

Le autorità sanitarie olandesi restano scettiche sull'efficacia dell'utilizzo delle mascherine non mediche nel prevenire la diffusione del coronavirus nei luoghi pubblici e ha continuamente sottolineato l'importanza di limitare gli incontri sociali e mantenere una distanza di 1,5 metri. "Credo che indossare le mascherine in luoghi in cui molte persone si riuniscono sia utile, non per ragioni mediche ma per il valore del senale che si manda", ha dichiarato il sindaco di Eindhoven, John Jorritsma.

Ristoranti e bar non potranno poi accettare nuovi clienti dopo le 21 e dovranno chiudere alle 22, nei luoghi chiusi saranno permesse attività solo per 30 persone, escluso il personale. Anche all'esterno non saranno permessi raduni di oltre 40 persone, gli eventi sportivi, di ogni livello, saranno a porte chiuse. Limitato anche il numero di persone che sarà consentito incontrare anche in casa propria, che viene portato a tre, senza però contare i minori di 12 anni. Ovunque sia possibile i lavoratori dovranno pure restare a casa e passare allo smart working. Inoltre nei supermercati si dovranno riservare due ore per i clienti anziani o con problemi di salute.

"Ovviamente queste misure avranno conseguenze economiche negative, ma permettere al virus di diffondersi avrebbe conseguenze ancora maggiori, inclusi danni all'economia", ha dichiarato Rutte avvertendo che nel giro di alcune settimane "non cambia la situazione, dovremmo essere realisti e pensare a misure più severe". Allo scoppio della pandemia il Paese è stato uno di quelli che ha scelto di non attuare misure di confinamento troppo rigide, seppur non ai livelli della Svezia, e di affidarsi molto alla disciplina dei suoi cittadini con quello che è stato definito un “lockdown intelligente” sostenendo che i cittadini dovevano essere “trattati come adulti”.

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