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Lunedì, 20 Maggio 2024
La polemica / Polonia

La guardia del corpo della Nazionale polacca e di Lewandowski accusata di nazismo

Il bodyguard, il cui nome è Dominik G., detto Grucha, farebbe parte di una banda criminale coinvolta in rapimenti, sfruttamento della prostituzione e promozione del fascismo

La guardia del corpo della Nazionale polacca, nonché bodyguard personale del capitano Robert Lewandowski, sarebbe un militante neonazista accusato di appartenere a una banda criminale coinvolta in rapimenti, sfruttamento della prostituzione e promozione del fascismo. Lo rivela il quotidiano Wirtualna Polska che ha raccolto abbondante materiale grafico, attualmente nelle mani della procura polacca, nel quale il bodyguard, il cui nome è Dominik G., detto Grucha, appare esibire la sua ideologia neonazista.

Nelle foto pubblicate dal giornale si può osservare la guardia del corpo in piedi accanto a uomini che fanno il saluto fascista, uno dei quali con la foto di Rudolf Hess, il vice Führer di Hitler, impressa sulla maglietta, mentre altri uomini indossano abiti con la scritta "Skinhead". Secondo il media polacco, Grucha sarebbe sotto processo per militanza in una banda criminale di circa 50 persone che, tra le altre cose, è accusata di propaganda del nazismo, rapimenti, sfruttamento dalla prostituzione e organizzazione di combattimenti.

Dominik G. ha confermato a Wirtualna Polska di essere sotto processo, ma ha negato le accuse contro di lui e ha sottolineato di non essere stato accusato personalmente di promuovere il fascismo o di incitare all'odio razziale. In seguito alla rivelazione la nazionale polacca ha deciso "a causa delle notizie diffuse dai media" di sospendere il bodyguard "da tutte le attività legate alla nazionale", e questo, "finché le autorità e i servizi statali competenti non stabiliranno la credibilità delle notizie riportate dai media". Ciò che è certo, è che l'ormai ex guardia del corpo, non accompagnerà la squadra ai Mondiali di calcio in Qatar, che debutteranno la prossima settimana.

Cezary Kulesza, presidente della federazione, è stato l'artefice dell'assunzione dell'uomo, ma ha precisato di non essere a conoscenza delle accuse che pendevano contro di lui. L'allenatore della Polonia Czeslaw Michniewicz ha elogiato Grucha: "Ha fatto un lavoro fantastico. Lo definisco un professionista. Quello che ha fatto, come si è preso cura di Robert, come si è preso cura della squadra, come si è preso cura di noi...".

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