Migranti Ue, l’Italia ha guadagnato quasi 7 miliardi in 10 anni

Il Belpaese è l’Eldorado dei rumeni, con oltre un milione di arrivi dal 2009 a oggi. Sorridono Regno Unito, Francia e Germania, che hanno incassato oltre 50 miliardi di euro dalla fuga di cervelli

Il primo Paese membro che si prepara ad uscire dall’Unione europea è anche quello che si è avvantaggiato di più, negli ultimi dieci anni, della manodopera altamente qualificata in arrivo dagli altri Stati Ue. Il Regno Unito, con un attivo di quasi 24 miliardi di euro, comprensivi delle entrate fiscali e dei risparmi nella formazione degli europei che si sono trasferiti oltremanica per lavorare, è di gran lunga il Paese che attrae la forza lavoro più numerosa e più qualificata di tutta Europa. È quanto emerge da uno studio diffuso da Movinga, impresa che aiuta professionisti e aziende a cambiare Paese, che mette in cifre anche l’effetto positivo sull’economia italiana degli europei che scelgono di cercare fortuna nel Belpaese. 

Il 'tesoretto' 

Lo studio sulla migrazione interna all’Ue di manodopera qualificata conferma lo stretto legame tra Roma e Bucarest. Negli ultimi dieci anni l’Italia è diventata la nuova casa per 1.036.049 rumeni, prima nazionalità di provenienza per gli immigrati Ue nel Belpaese, seguiti da oltre 210mila tedeschi e 128mila francesi. Gli immigrati che arrivano dagli altri Stati Ue hanno consentito all’Italia di risparmiare quasi 2 miliardi di euro in istruzione e formazione della manodopera già qualificata e di guadagnare quasi 5 miliardi di euro in entrate fiscali. Un ‘tesoretto’ da 6,8 miliardi che compensa, solo in parte, il buco lasciato dai laureati italiani che lavorano all’estero.  

Dove vanno gli italiani in fuga

Il rapporto, che non considera quanto l’Italia perde nella fuga dei propri cervelli, evidenzia anche in quali Paesi Ue i migranti italiani risultano tra le prime tre nazionalità per numero di arrivi. Negli ultimi dieci anni, oltre 508mila italiani si sono trasferiti in Germania, quasi 325mila in Francia, 120mila in Belgio, 12.500 in Romania e quasi 10mila in Slovenia.

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Altri Paesi che guadagnano dalla migrazione interna all'Ue

Alle spalle del Regno Unito, gli Stati Ue che hanno beneficiato di più del traffico di lavoratori qualificati interno all’Unione sono la Germania (oltre 18 miliardi tra risparmi in istruzione ed entrate fiscali), la Francia (12,2 mld) e la Svezia (8 miliardi e mezzo). L’Italia è quinta (6,8 mld) ‘tallonata’ da Spagna (6,6 mld) e Belgio (6,1).

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