Migranti irregolari arrivati nell’Ue grazie alla Coppa del mondo in Russia

Lo denuncia Frontex nel suo ultimo rapporto: la scelta Mosca di ammettere nel Paese senza visto possessori di biglietti per le partite ha contribuito all’aumento dei tentativi di ingresso da est

Ansa EPA/YURI KOCHETKOV

Entrare in Russia con la scusa della coppa del mondo, guardarsi una partita e poi entrare illegalmente in Europa. Il calcio che non ti aspetti è lì, nelle pagine dell’ultimo rapporto di Frontex, l’Agenzia di guardia costiera e di frontiera europea. Poco più di 50 pagine di dati, numeri, tendenze. E un paragrafo di poche righe spiega il trucco grazie al quale alcuni hanno provato a entrare di nascosto nell'Ue. La politica delle autorità russe di promozione dell’evento calcistico ha finito per premiare i migranti, che hanno trovato un escamotage per avvicinarsi all’Ue.

Per tutto il periodo delle massima competizione calcistica per Nazioni, la scorsa estate, chiunque in possesso di un biglietto di una partita del torneo poteva entrare e restare nel territorio russo senza bisogno di visti. Così ha voluto il Paese di Vladimir Putin. Non senza conseguenze. “Ciò ha consentito ai migranti di raggiungere le frontiere esterne dell'Ue attraverso la Russia, con i migranti che tentavano di entrare illegalmente nell'Ue” dall'est. Frontex rileva inoltre che la speciale politica russa “ha contribuito all’aumento delle rilevazione dei casi di tentato ingresso irregolare rispetto al 2017, pur rimanendo su livelli molto inferiori rispetto ad altre rotte”. A fine 2018 si contavano 1.084 casi di tentato ingresso irregolare, 212 in più rispetto all’anno precedente. In effetti ben al di sotto di tentati ingressi irregolare impediti in territorio italiano (oltre 23mila) o spagnolo (oltre 57mila), ma comunque censiti da Frontex.

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La dinamica degli speciali flussi ha assunto questa caratteristica: le autorità hanno allargato le maglie ingresso, permettendo di fatto l’attraversamento del Paese. Nessun controllo è stato fatto in uscita, e quindi dalla Russia i possessori di ticket della coppa del mondo sono finiti in Bielorussia o Ucraina, e da lì hanno provato a penetrare su suolo europeo. Un calcio alle politiche anti-immigrazione.

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