Venerdì, 18 Giugno 2021
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Madrid dà l'ultimatum a Madrid: "Lockdown entro 48 ore"

I contagi hanno superato i 500 nuovi casi al giorno ogni 100mila abitanti, e il governo nazionale ha imposto l'isolamento parziale della Capitale. Che le autorità locali non intendo attuare. Sullo sfondo lo scontro politico tra il socialista Sanchez e l'astro nascente del centrodestra, la presidente della Regione Diaz Ayuos

Il premier spagnolo Sanchez

A Madrid i contagi da coronavirus hanno superato i 500 nuovi casi giornalieri ogni 100mila abitanti. Una situazione critica che va avanti da giorni e per la quale il governo centrale aveva chiesto alle autorità locali di agire tempestivamente, anche con un parziale lockdown. Una richiesta però respinta dalla presidente della Regione di Madrid, Isabel Diaz Ayuso. E così al premier Pedro Sanchez non è rimasta altra strada che imporre un decreto che sa di ultimatum: confinamento entro 48 ore o sarà commissariamento. 

Lo scontro tra le due Madrid, quella della Moncloa, dova ha sede il governo centrale, e quella del governo regionale, non è solo un braccio di ferro tra istituzioni: dietro c'è anche la guerra politica tra il centrosinistra di Sanchez e il centrodestra di Diaz Ayuso, considerata una possibile futura avversaria del leader socialista su scala nazionale. 

Secondo il minstro Alberto Garzon, il rifiuto della comunità di Madrid a nuove misure anti-Covid si basa su motivi di "natura politica" e mira a "logorare l'esecutivo": "E' da irresponsabili" continuare a giocare a questo gioco quando è a rischio la vita delle persone", ha aggiunto.Dal canto suo, Diaz Ayuso contesta che le imposizioni del governo centrale non tengono conto degli sforzi già compiuti dalla Regione. Sforzi che, stando almeno ai dati, non sembrano avere funzionato: nella Capitale e nel suo hinterland il tasso di contagi è tre volte superiore alla media spagnola. Che a sua volta è il Paese Ue con la situazione epidemiologica più critica.

Ecco perché Sanchez ha deciso di non attendere più i negoziati con le regioni "ribelli" (oltre a Madrid, anche la Catalogna, la Galizia e Murcia) e di imporre un decreto) ultimatum che prevedono l'isolamento dei grandi Comuni dove i nuovi casi di coronavirus superano i 500 al giorno ogni 100mila abitanti, il 10% dei test sia positivo e più del 35% dei letti di terapia intensiva siano occupati da pazienti Covid-19. Madrid si trova in queste condizioni. Le restrizioni implicano la limitazione della capacità delle persone di entrare e uscire dall'area confinata, ad eccezione di attività essenziali come andare al lavoro o a scuola, ridurre le dimensioni delle riunioni sociali e stabilire orari di chiusura anticipati per le imprese, tra le altre misure.

Tutti provvedimenti che la Regione di Madrid non intende applicare. Il responsabile della sanità regionale Enrique Ruiz Escudero ha parlato di decisione non legalmente valida e di essere pronto a bloccare l'aut-aut di Sanchez ricorrendo alla giustizia amministrativa. 

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