Il M5s in Europa apre alla sinistra: "Con i Verdi no passi avanti"

Il vicepresidente del Parlamento Ue, il pentastellato Castaldo apre a un'alleanza con la Gue, che riunisce partiti come Podemos e Syriza. Obiettivo entrare in un gruppo e avere maggiore agibilità politica a Strasburgo

A sinistra l'ex premier greco Alexis Tsipras. A destra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Le interlocuzioni con i Verdi sono aperte da tempo, ma di passi avanti non ne sono stati fatti, anche per i dubbi di una parte degli ecologisti europei sui legami con la Casaleggio Associati. Ecco perché adesso il Movimento 5 stelle al Parlamento europeo pensa ad aprire una trattativa con la sinistra della Gue, gruppo che riunisce partiti come gli spagnoli di Podemos e Syriza, la formazione dell'ex premier greco Alexis Tsipras. Ad annunciarlo è stato Fabio Massimo Castaldo, esponente di punta del M5s a Strasburgo, nonché vicepresidente dell'Eurocamera. 

"Sicuramente - ha detto Castaldo - abbiamo sempre avuto grande stima dei colleghi della Gue. Abbiamo anche avuto un'ottima cooperazione su tanti temi e questa cooperazione prosegue anche in questo mandato". "La nostra delegazione - continua Castaldo - aveva espresso la priorità di voler fare riferimento al gruppo dei Verdi come primo interlocutore, ma i matrimoni si fanno in due. Le volontà devono essere reciproche, chiare ed evidenti". Un matrimonio ostacolato finora da una parte dei Verdi, che teme che l'ingresso dei 5 stelle possa comportare una rottura degli equilibri interni. Timori mai espressi pubblicamente: la tesi ribadita più volte dal copresidente del gruppo ecologista, Philippe Lamberts, è che a impedire l'alleanza sono i rapporti tra il Movimento e la Casaleggio Associati.   

Per il M5s, trovare un gruppo politico è questione di vitale importanza: dopo la rottura con l'ex alleato Nigel Farage, infatti, i pentastellati sono finiti nel limbo dei non iscritti dell'Eurocamera, situazione che di fatto ne limita notevolmente il peso sull'attività legislativa. Da qui il tentativo di entrare nel gruppo dei Verdi.  "Restiamo ancora in attesa di capire quali sono le loro reali intenzioni - ha continua Castaldo - Ribadiamo che c'è una sincera volontà da parte nostra, ma le volontà non durano in eterno, se dall'altro lato non c'è una spinta e una scelta chiara". "Se non vedremo in un tempo ragionevole - prosegue - ulteriori e successivi passi che ci possano far ben sperare, è chiaro che ci apriremo ad altre considerazioni, che per ora però sono ancora futuribili, perché non è stato aperto alcun tavolo concreto con altri gruppi politici e con altri partner all'interno di questo Parlamento". "Ma è chiaro che - aggiunge - come in questo momento non ne abbiamo fatti, non escludiamo neanche che possano essere possibili. Purché - precisa - si parli di progetti che ci consentano di lavorare in coerenza con le nostre idee e con gli strumenti necessari per essere sempre incisivi, come siamo stati nel corso del precedente mandato, all'interno del processo decisionale a livello europeo", conclude.

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