"Corovanirus, con meno di 20mila morti avremo fatto bene", la dura considerazione del Regno Unito

Il direttore del sistema sanitario britannico avverte il Paese e chiede a tutti di rispettare la quarantena per ridurre i contagi. La prestigiosa rivista Lancet ha definito "fallimentare" e "scandalosa" la risposta del governo di Johnson alla pandemia

Il direttore della sanità britannica Stephen Powis /EPA/JONATHAN BRADY / POOL

Se il bilancio dei decessi per il coronavirus nel Regno Unito rimarrà sotto 20mila morti "avremo fatto molto bene". A fare questa considerazione, che può sembrare tremenda, è stato Stephen Powis, direttore medico del sistema sanitario pubblico inglese, l'Nhs, intervenuto al briefing giornaliero del governo britannico. I numeri di altri Paesi mostrano purtroppo che la previsione potrebbe essere realistica. In italia i decessi collegati al Covid-19 sono stati più di 10mila, gli ultimi mille in sole 24 ore. In Spagna il tragico bilancio è arrivato già a quasi 6mila. Nel classico stile inglese, sbattere ai cittaini in faccia la realtà, è il modo di fargli capire la gravità della situazione.

"Fare il massimo per ridurre i contagi"

A oggi, il Regno Unito conta oltre 17mila contagi e mille morti, e il picco deve ancora arrivare. “Ogni morte è una tragedia e dobbiamo fare il massimo per evitarle”, ha continuato Powis, spiegando che la speranza è quella di ridurre questi numeri così alti delle previsioni ovviamente, ma che per farlo serve l'impegno di tutti. “Gli scienziati che lavorano con il governo stanno correggendo le vecchie previsioni in base alla realtà attuale dei fatti, e non basandosi solo su quanto previsto settimane fa”. Lo scenario peggiore può essere quindi ancora evitato, ma per farlo serve quello che Boris Johnson ha definito uno “sforzo eroico nazionale”. “Se ridurremo il numero di morti a un livello inferiore a quello che abbiamo stimato, non sarà perché siamo stati fortunati, o perché il virus si è comportato in maniera diversa da altri Paesi, ma perché i britannici hanno seguito le istruzioni del governo”, sulla quarantena e la distanza sociale. Per il medico “possiamo battere il virus e ridurre il numero di morti ma solo se riduciamo le trasmissioni”, la battaglia quindi “è responsabilità di tutti noi”.

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Le dure critiche di Lancet

Le parle di Powis arrivano nel giorno in cui Richard Horton, direttore della rivista medica The Lancet, ha pesantemente criticato la risposta, da lui definita "scandalosa", del governo britannico alla pandemia di Covid-19. "La strategia di ricercare - ritardare - mitigare - del governo del Regno Unito è fallita", ha detto il direttore dell'autorevole rivista scientifica, secondo cui questo è accaduto "in parte perché i ministri non hanno seguito il consiglio dell'Oms di 'testare, testare, testare' ogni caso sospetto. Non hanno isolato e messo in quarantena. Non hanno tracciato i contatti". "Questi principi di base della salute pubblica e del controllo delle malattie infettive sono stati ignorati, per ragioni che rimangono opache", ha scritto Horton in un articolo pubblicato sulla rivista medica. "Il Regno Unito ora ha un nuovo piano: soppressione-scudo-trattamento-attenuazione. Ma questo piano, concordato troppo tardi nel corso dell'epidemia, ha lasciato il Servizio sanitario nazionale totalmente impreparato per l'ondata di pazienti gravemente malati che si sono accumulati", ha aggiunto.

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