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Domenica, 29 Maggio 2022
Recovery fund

Cosa farà l'Italia con i 21 miliardi in arrivo dall’Ue

Il contributo comprende 10 miliardi di sussidi e 11 miliardi di prestiti. Il pagamento è avvenuto sulla base dei risultati raggiunti lo scorso anno

Un riconoscimento per gli obiettivi raggiunti, ma anche un incoraggiamento a proseguire nell’attuazione dei piani di ripresa. La Commissione europea ha erogato all’Italia i 21 miliardi della prima rata di sussidi e prestiti ai sensi del programma Next Generation Eu. Il governo di Roma l’estate scorsa aveva già ricevuto circa 25 miliardi, ma questi erano fondi stanziati a titolo di prefinanziamento dell’intero Piano nazionale di ripresa e resilienza. Quella arrivata oggi nelle casse dello Stato italiano, invece, è la ‘vera’ prima rata di finanziamenti Ue. 

Il contributo comprende 10 miliardi di sussidi e 11 miliardi di prestiti. Il pagamento all'Italia è avvenuto sulla base dei risultati raggiunti lo scorso anno con l'attuazione dei primi 51 obiettivi e tappe fondamentali sugli investimenti e le riforme delineate nel Pnrr. “Risorse concrete per la ripresa italiana da utilizzare presto e bene per continuare a trasformare il nostro Paese”, ha scritto su Twitter il sottosegretario agli Affari europei, Vincenzo Amendola. 

“L’Italia è il primo beneficiario di Next Generation Eu e riceverà complessivamente 191 miliardi di euro”, ha ricordato in un videomessaggio la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Finora - ha spiegato - l'Italia ha compiuto progressi sufficienti con le riforme necessarie per mettere l'economia e la società del Paese al passo con il futuro”. Obiettivi raggiunti e da raggiungere “con una pubblica amministrazione più digitale e un sistema giudiziario più efficiente e con un sistema di istruzione e un mercato del lavoro più inclusivi”. “Quindi congratulazione all'Italia, continua così!”, ha concluso von der Leyen. 

La richiesta inoltrata dall’Italia a fine dicembre e che ha portato oggi all’erogazione della somma attesa riguardava le riforme e gli investimenti nei settori della pubblica amministrazione, degli appalti pubblici, della giustizia, del quadro di revisione della spesa, dell'istruzione superiore, delle politiche attive del mercato del lavoro e del quadro normativo per responsabilizzare le persone con disabilità, nonché del sistema italiano di audit e controllo per l'attuazione del Pnrr. 

Tra gli obiettivi raggiunti ci sono anche gli investimenti nel campo della digitalizzazione delle imprese, con il piano transizione 4.0, dell'efficienza energetica e della ristrutturazione degli edifici residenziali. Il 28 febbraio 2022 la Commissione ha adottato una valutazione preliminare positiva della richiesta di pagamento dell'Italia. Il parere favorevole del Comitato economico e finanziario del Consiglio sulla richiesta di pagamento ha consentito alla Commissione di procedere con l’erogazione dei fondi.

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