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Photo credit: pixabay.com

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Instagram per bambini under 13, parte la protesta: “Sfrutta paure e desiderio di approvazione”

Attivisti ed esperti di salute infantile mettono in guardia sui rischi della piattaforma social che spingerebbe gli adolescenti “a controllare costantemente i propri dispositivi”

Una coalizione internazionale di esperti in salute infantile ha chiesto al gruppo Facebook di abbandonare il progetto di aprire un Instagram per bambini di età inferiore ai 13 anni. Pediatri e attivisti dei diritti dei consumatori lamentano che la piattaforma rivolta a ragazzini che frequentano ancora le scuole elementari o medie potrebbe causare danni dovuti all’eccessivo uso di social fin dalla tenera età.

Il progetto social

La campagna contro i social per bambini è nata dopo che la testata americana Buzzfeed ha riportato la notizia che Facebook starebbe sviluppando una nuova piattaforma Instagram rivolta a persone di età inferiore ai 13 anni, che oggi rappresenta l’età minima per poter creare un account. 

Le critiche

In una lettera coordinata dall'organizzazione no-profit Campaign for a Commercial-Free Childhood e firmata da oltre trenta organizzazioni e decine di esperti si afferma che la piattaforma per ragazzini “metterebbe i giovani utenti a grande rischio” dal momento che sono già evidenti e crescenti gli effetti negativi che i social media stanno causando sui giovani.

Le paure dei bambini

“Instagram, in particolare, sfrutta la paura dei giovani di lasciarsi sfuggire i contenuti unita al desiderio di approvazione dei coetanei” e la versione ‘kids’ non farebbe altro che “incoraggiare bambini e adolescenti a controllare costantemente i propri dispositivi e condividere foto con i propri follower”, si legge nella lettera. “L'attenzione incessante della piattaforma sull'aspetto, la presentazione di se stessi e il branding presenta rischi per la privacy e il benessere degli adolescenti”, si legge ancora.

Contro l'idea di Zuckerberg

“I bambini piccoli sono altamente influenzabili grazie alla previsione algoritmica dei contenuti su cui potrebbero fare clic” e dunque “siamo molto preoccupati di come il processo decisionale automatizzato determinerebbe ciò che i bambini vedono su una piattaforma Instagram dedicata a loro”, scrivono gli esperti. “La lunga esperienza di Facebook nello sfruttamento dei giovani e nel metterli a rischio rende l'azienda particolarmente inadatta come custode di un sito di condivisione di foto e di messaggistica sociale per bambini”, sottolineano i critici della nuova avventura social di Mark Zuckerberg, proprietario di Facebook, Instagram e WhatsApp. “Un Instagram per bambini sottoporrà i più piccoli a una serie di gravi rischi e offrirà pochi vantaggi alle famiglie”, è la conclusione dei firmatari che chiedono uno stop al progetto.

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