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Lunedì, 27 Giugno 2022
Tensioni internazionali / Russia

Scoppia la guerra dei media tra Russia e Germania

Berlino sospende le trasmissioni in lingua tedesca dell'emittente filo-Mosca RT. Il Cremlino risponde chiudendo la sede russa della tv pubblica Deutsche Welle. Cosa sta succedendo?

Prima lo stop di Berlino alle trasmissioni del canale in lingua tedesca di RT (Russia Today), l'emittente russa più diffusa nel mondo. Poi, la ritorsione, annunciata, del Cremlino, che ha chiuso l'ufficio di Mosca dell'emittente tedesca Deutsche Welle, il cui sito internazionale ha anche un'edizione in lingua russa. Ormai è guerra dei media tra Germania e Russia. Uno scontro che sorprende, dato che il governo di Olaf Scholz sta affrontando da settimane le accuse di chi lo considera troppo morbido nei confronti di Vladimir Putin e delle sue presunte intenzioni di invadere l'Ucraina. Tanto più che proprio in queste ore, il cancelliere tedesco ha annunciato un imminente incontro con il presidente russo.

Quale che sia lo stato reale di salute dei rapporti tra Berlino e Mosca, resta senza dubbio il fatto che ad accendere la contesa sulle tv è stata la Germania: il 2 febbraio, il garante delle telecomunicazioni tedesche ha vietato le trasmissioni di RT su internet e via app, dopo che il 22 dicembre scorso aveva sospeso le sue trasmissioni tv via satellite. Il motivo è che l'emittente non disporrebbe di un "permesso legittimo ai sensi del diritto europeo", ma secondo RT la sospensione è "illegale" e frutto di pressioni politiche. L'emittente, spesso accusata di essere uno strumento di propaganda politica del Cremlino, ha detto di avere sede a Mosca e ha fatto riferimento a una licenza serba per la trasmissione via cavo e satellitare, che secondo RT, ne consente la trasmissione in Germania.

La risposta russa, come annunciato a caldo, non si è fatta attendere. Il ministero degli Esteri ha diramato in queste ore una nota comunicando la chiusura della sede di Mosca "della società televisiva e radiofonica tedesca Deutsche Welle", uno dei principali media della Germania, che ha anche un sito di informazione online con edizioni in diverse lingue, tra cui quella russa. Il ministero ha annunciato che verrà cancellato l'accreditamento di tutti i dipendenti "dell'Ufficio russo di Deutsche Welle" e che verranno sospese non solo le trasmissioni satellitari, ma anche quelle "di altro tipo" sul territorio della Federazione Russa. Inoltre, è stata avviata la procedura per valutare se Deutsche Welle ha agito come "mass media straniero che funge da agente estero" (accusa già mossa nel 2017) e la creazione di una blacklist "di rappresentanti delle strutture statali e pubbliche della Germania coinvolti nella limitazione delle trasmissioni di RT" nel territorio tedesco. 

Una risposta durissima, dunque, quella di Mosca. La guerra dei media con Berlino è iniziata. Ed inevitabilmente c'è chi guarda all'Ucraina e al Nord Stream 2, il gasdotto costruito per raddoppiare le forniture di gas dalla Russia direttamente alla Germania. Le tubature sono già pronte a pompare gas dalle riserve russe. Manca solo l'ok ufficiale della autorità tedesche. 

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