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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
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Ue: Green pass resti valido anche senza terza dose

Bruxelles pubblica un rapporto sul certificato Covid: in 7 Paesi europei è richiesto solo per viaggiare

Per la Commissione europea quella del Certificato digitale Covid, o Green pass come è chiamato in Italia, è una storia di successo. E pertanto non sono previste modifiche al momento, compresa quella della validità: per i vaccinati, il pass resterà valido a tempo indeterminato, quindi anche senza avere effettuato la terza dose, su cui diversi Paesi Ue, tra cui l'Italia, stanno spingendo. E' quanto emerge da un rapporto pubblicato oggi da Bruxelles.

591 milioni di pass

Il rapporto, scrive la Commissione, "mostra che il certificato Ue è stato un elemento cruciale nella risposta dell'Europa alla pandemia di Covid-19". A oggi, sono 591 milioni i certificati rilasciati dagli Stati membri. La Francia ne ha emessi più di tutti, oltre 136 milioni di pass. Segue la Germania con 123 milioni e l'Italia con 97 milioni. Per Bruxelles, il certificato ha garantito viaggi sicuri per i cittadini ed è stato anche "fondamentale per sostenere l'industria turistica europea". Inoltre, il pass "è un successo mondiale: ha fissato uno standard globale ed è attualmente l'unico sistema già operativo a livello internazionale: 43 Paesi in quattro Continenti sono collegati al sistema e altri seguiranno nelle prossime settimane e mesi", spiega la Commissione.

L'uso "domestico"

Per quanto riguarda l'uso del pass al di là del settore dei viaggi, Bruxelles sottolinea che attualmente sono 20 gli Stati membri dell'Ue (su 27) che lo utilizzano anche "per scopi domestici, ad esempio per l'accesso a grandi eventi e ristoranti, cinema e musei". Su questo punto la Commissione tiene a precisare che, per quanto tale utilizzo non sia proibito, esso va "al di là dell'ambito del regolamento" europeo alla base del certificato Covid. 

Sulla revisione di questo regolamento, Bruxelles per ora non si sbilancia e rimanda al 31 marzo 2022 un nuovo rapporto di valutazione sul pass ed eventuali modifiche. Resta dunque aperta la questione della validità del certificato per chi ha completato la vaccinazione "primaria", ossia con una dose per il vaccino Johnson e con due dosi per gli altri vaccini autorizzati. Secondo alcuni esperti, bisogna procedere con un nuovo richiamo, la terza dose per chi ne ha fatte due, non solo per le categorie più a rischio, ma per tutta la popolazione. E dunque aggiornare la validità dei Green pass emessi finora per chi ha completato la vaccinazione primaria.

Terza dose e validità

Su questo, la Commissione frena: "Tenendo conto dell'assenza di prove scientifiche definitive sulla diminuzione dell'immunità dopo un certo periodo di tempo, la Commissione non sta attualmente valutando una modifica al regolamento Ue sul certificato digitale Covid al fine di specificare la validità dei certificati di vaccinazione", si legge nel rapporto. "La Commissione continuerà a monitorare molto da vicino questo problema man mano che le prove scientifiche si sviluppano. È inoltre importante sottolineare che, in caso di somministrazione di dosi di richiamo, ciò non pregiudica la validità dei certificati rilasciati nell'ambito del ciclo di vaccinazione primaria", conclude Bruxelles. In altre parole, il Green pass per i vaccinati resta valido a tempo indeterminato. 

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