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Angela Merkel - foto Ansa EPA/CLEMENS BILAN

Angela Merkel - foto Ansa EPA/CLEMENS BILAN

Ora Merkel potrà fare il vaccino AstraZeneca, la Germania lo autorizza per tutte le età

Anche la Svezia e Belgio hanno deciso di eliminare tutte le restrizioni, cosa che la Francia aveva già fatto. Berlino ha anche scelto di seguire l'esempio britannico e posticipare la seconda dose dopo tre mesi

Dopo la Francia anche la Germania ha deciso di eliminare tutte le restrizioni inizialmente imposte al vaccino di Oxford e AstraZeneca contro il Covid-19, che adesso ha ottenuto il via libera non solo per le persone di meno di 65 anni, ma per tutte le età. Una decisione condivisa sia dalla Svezia che dal Belgio che pure eliminerà la sua precedente restrizione, con l'età minima per riceverlo che nel Paese era addirittura fissata ai 55 anni.

Il via libera

"La commissione tedesca sui vaccini, le cui raccomandazioni siamo felici di seguire, autorizzerà AstraZeneca per i gruppi di età più avanzata", ha annunciato Angela Merkel. La cancelliera stessa aveva detto che lei non avrebbe ricevuto la dose della compagnia anglo-tedesca, in quanto ha 66 anni, ma ora potrebbe dare il buon esempio alla popolazione del Paese che si è dimostrata molto scettica nei confronti delle dosi di Oxford. In Germania milioni di queste dosi sono rimaste inutilizzate dopo che i cittadini non si sono presentati agli appuntamenti, convinti che queste iniezioni non fossero abbastanza sicure o efficaci, convinzione a cui i limiti di età imposti da Berlino avevano sicuramente contribuito. Ma ora i dati che provengono non più dalle sperimentazioni, ma dalle somministrazioni nel mondo reale, soprattutto nel Regno Unito dove procedono in maniera spedita, hanno fatto cambiare idea agli inizialmente troppo prudenti e scettici scienziati tedeschi.

Una sola dose

E gliel'hanno fatta cambiare al punto tale che anche la Germania seguirà l'esempio dei britannici e allungherà i tempi tra la somministrazione della prima e della seconda dose a un massimo di 12 settimane, al fine di fornire rapidamente a più persone una protezione iniziale contro il virus. I dati di Public Health England (Phe) mostrano che la protezione contro il Covid-19 sintomatico negli over 70 con Oxford-AstraZeneca è compresa tra il 60 e il 73 per cento quattro settimane dopo la prima iniezione, rispetto al 57-61 per cento per una dose di quella di Pfizer-BioNTech. Uno studio su 1,1 milioni di vaccinazioni somministrate in Scozia ha rilevato che una dose del vaccino Pfizer ha ridotto il rischio di ospedalizzazione dell'85 per cento dopo quattro settimane. Con il jab AstraZeneca le cose sono andate ancora meglio, con un rischio in calo del 94 per cento. Le restrizioni al vaccino di Oxford restano al momento in Italia, Spagna, Svezia e Polonia.

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