Futuro bilancio Ue, Bruxelles conferma: con Brexit tagli ad agricoltura e regioni

Una riduzione tra i 10 e i 15 miliardi all'anno a partire dal 2020 per la politica agricola e di coesione. Ad annunciarlo il commissario Oettinger. Padoan: “Su contraccolpi per l'Italia cifre fantasiose”

Il commissario Ue Gunther Oettinger © European Union , 2018 / Source: EC - Audiovisual Service

Un taglio tra i 10 e i 15 miliardi all'anno all'agricoltura e alle regioni a seguito della Brexit e del conseguente calo dei contributi del Regno Unito al bilancio Ue. E' quanto ha dichiarato il commissario Ue Gunther Oettinger nel corso di una conferenza a Bruxelles in cui si è parlato del futuro del bilancio dell'Unione europea.

I "tagli" di Oettinger

Un bilancio che per il periodo 2014-2020 si attesterà sotto i 1.000 miliardi, di cui un terzo sono stati destinati alla politica di coesione per le regioni europee e un altro terzo alla Pac, la politica agricola comune. Politiche che per Oettinger “rimangono importanti” ma in futuro dovranno subire un taglio. Per la politica di coesione, la riduzione dei fondi, secondo lo stesso commissario Ue, sarà del 10-15%, ossia tra i 5 e gli 8 miliardi all'anno. Una riduzione simile dovrebbe riguardare la Pac. Oettinger ha invece escluso strette sui programmi europei Erasmus+ e Horizon 2020 sulla ricerca, perché “parlano del nostro futuro”. 

A costringere Bruxelles a stringere la cinghia su regioni e agricoltura è il “buco” che lascerà il Regno Unito alle casse europee: un buco da “12-13 miliardi l'anno”, secondo quanto calcolato da Oettinger. Per questo, il commissario Ue ha proposto di agire con “il 50% di risparmi e il 50% di denaro fresco”, reperendo nuove risorse e portando il contributo degli Stati membri al bilancio dell'Unione oltre l'1% del Pil Ue, che finora è stato una sorta di moloch insormontabile. 

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La situazione dell'Italia

“L'Italia non subirà solo tagli a causa della Brexit, ma per valutare le cifre è ancora troppo presto”, ha spiegato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, anche lui alla conferenza di Bruxelles. Le cifre circolate in queste settimane "sono fantasiose", ha detto, riferendosi ai 50 miliardi di euro che l'Italia perderebbe con i tagli al bilancio Ue dopo l'addio di Londra. "Stiamo facendo i conti, vedremo qual è l'implicazione concreta e specifica dell'uscita del Regno Unito", ha detto Padoan, che ha aggiunto: "Per l'Italia non ci sono solo voci in negativo, ma per valutare i numeri è ancora troppo presto”. 

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