Dopo la Brexit, Nigel Farage punta adesso alla guida Londra

L'eurodeputato dell'Ukip, tra i principali promotori del referendum che ha sancito l'uscita del Regno Unito dall'Ue, potrebbe correre per la carica di sindaco: "Mi è stato chiesto di farlo da un gruppo di persone”

Ha lasciato la guida del suo partito, l’Ukip, e ora pensa di assumere quella di Londra. Lui, Nigel Farage, l’uomo consegnato allo storia per la campagna contro l’appartenenza del Regno Unito all’Ue e il referendum su cui ha chiamato a raccolta per votare in modo da lasciare l’Unione. Lui, Nigel Farage, 54 anni compiuti e una carriera da sindaco della capitale britannica da compiere. Ci pensa, uno dei principali artefici della Brexit. E non potrebbe essere altrimenti, per un individuo ormai attratto dalla sfide.

Le elezioni sono lì, dietro l’angolo. Il 2020 è l’anno in cui i londinesi saranno chiamati a scegliere il nuovo primo cittadino. E lui, Nigel Farage, ci ragiona. “Mi è stato chiesto di farlo da un gruppo di persone”, rivela in un’intervista concessa al Financial Times. “Questo non significa che lo farò”. Ma neppure il contrario. “Non ho detto di ‘no’, ci sto pensando”, ammette il diretto interessato, che potrebbe dunque correre per il posto attualmente occupato dal laburista Sadiq Khan, peraltro oggetto già di critiche da quello che potrebbe essere un aperto prossimo sfidante.

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Farage ha accusato Khan di aver fatto poco per contrastare criminalità e microcriminalità a Londra, e si sa, la sicurezza è sempre uno dei punti caldi di qualsiasi campagna elettorale, indipendentemente da chi è in lizza. Un’eventuale corsa di Farage per Londra vorrebbe dire anche sfidare il sistema partito tradizionale britannico, fondato sulla competizione storica tra partito laburista e partito conservatore.

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