"Con l'euro, gli Stati sono più sovrani". Parola di Draghi

Il presidente della Bce a Strasburgo: "Oggi la maggior parte delle sfide sono globali e possono essere affrontate solo insieme”

Foto Mathieu Cugnot European Union 2019 - Source : EP

Aderendo alla moneta unica gli Stati europei non hanno ceduto sovranità, anzi l'hanno mantenuta e amplificata su materie molto “rilevanti” e senza di essa sarebbero molto più deboli di fronte ai mercati finanziari internazionali. A vent'anni dall'introduzione dell'euro il presidente della Bce Mario Draghi, intervenendo nella sessione plenaria del Parlamento Europeo, a Strasburgo, ha difeso il progetto dell'integrazione comunitaria.

"Oggi la maggior parte delle sfide sono globali e possono essere affrontate solo insieme”, ed è “questo stare insieme che amplifica la capacità dei singoli Paesi di mantenere la propria sovranità su questioni rilevanti, sovranità che altrimenti andrebbe perduta, in questo mondo globalizzato”, ha affermato in un dibattito in Plenaria insieme all'ex presidente Bce Jean-Claude Trichet, al presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno, al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e al presidente della Commissione Econ dell'Aula Roberto Gualtieri, oltre naturalmente al presidente dell'Aula, Antonio Tajani.

Per Draghi “è precisamente in questo senso che la moneta unica ha dato a tutti i Paesi membri dell'area euro la loro sovranità sulla politica monetaria, in confronto con gli accordi monetari preesistenti". Secondo Draghi, nella costruzione dell'Unione economica e monetaria "sono stati fatti grandi progressi da quando la crisi ha colpito, ma resta ancora lavoro da fare. E non c'è alternativa ad un futuro in cui noi continueremo a lavorare insieme per fare della nostra Unione economica e monetaria un motore ancora più forte per la prosperità degli Stati membri".

"La moneta unica è la rappresentazione più tangibile dell'integrazione europea, è quello che i cittadini incontrano quotidianamente", ha ricordato Draghi secondo cui "negli anni, i rappresentanti eletti e i leader europei hanno riconosciuto che garantire la prosperità economica è una sfida condivisa da tutti noi e che può essere affrontata collettivamente, insieme”. Col mercato unico, ha continuato “abbiamo un motore potente per sostenere il nostro tenore di vita. Le nostre economie oggi sono integrate in un modo non immaginabile quando è stato pensato l'euro. L'euro ha prodotto due decenni di stabilità dei prezzi anche in paesi in cui questo era un ricordo sbiadito”.

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