Difesa europea, Macron convoca vertice con 11 Paesi Ue. Ma l'Italia non c'è

Riunione tra i rappresentanti dell’Iniziativa europea di intervento. Roma esclusa dalla lista degli invitati perché non ha aderito al coordinamento militare voluto dalla Francia 

Giuseppe Conte ed Emmanuela Macron durante un vertice Ue a Bruxelles

Italia assente al tavolo tra i Paesi aderenti all’Iniziativa europea di intervento, al quale hanno partecipato - su invito del presidente francese - la cancelliera tedesca Angela Merkel, i premier di Belgio e Olanda e i rappresentanti del Governo finlandese, spagnolo, portoghese, estone e britannico. Partito un anno fa, il progetto di Emmanuel Macron è quello di rendere l’Europa entro il 2024 un continente “sovrano, strategico e autonomo” nel campo della difesa militare. 

Presenti anche il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, alla riunione di coordinamento tra le forze armate promossa dalla Francia per migliorare la collaborazione tra eserciti del Vecchio Continente e far fronte comune in caso di calamità naturali o emergenze di altro tipo. 

La riunione è iniziata subito dopo la parata militare del 14 luglio sugli Champs-Elysées, in occasione dell’anniversario della presa della Bastiglia. Il Governo di Roma non sarebbe stato invitato all’incontro in quanto - riferiscono fonti dell’Eliseo - non ha aderito all'Iniziativa europea di intervento (Iei), fortemente voluta da Macron. "I Paesi invitati sono quelli dell’Iei", precisano le fonti presidenziali.

L'Italia, del resto, aveva già espresso la propria riluttanza a questa iniziativa con il governo Gentiloni. Anche perché l'azione di Macron, dalle parti di Roma, viene vista in concorrenza con la Pesco, ossia l'iniziativa volta a creare un difesa comune europea su cui ha lavorato negli ultimi tempi l'Alta rappresentante Ue Federica Mogherini. Per molti, il presidente francese vuole avere la leadership di un eventuale futuro esercito europeo. Per altri, Macron sta cercando di aggirare le resistenze che finora hanno bloccato qualsiasi progetto di integrazione militare in seno all'Ue. 

Concretamente l'Iei prevede scambi di informazioni e competenze tra stati maggiori ed esercitazioni comuni per creare una cultura strategica europea, in grado di prevenire le crisi, attuare risposte rapidi ed efficaci come l'evacuazione di un Paese in guerra e la fornitura di assistenza in caso di calamità.

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