Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Partecipa a orgia con 24 uomini, deputato del partito di Orban fermato dalla polizia a Bruxelles

Si tratta di Jozsef Szajer, uno dei fondatori di Fidesz, la formazione politica del leader ungherese. Gli agenti sono intervenuti perché il party violava il limite di assembramenti in spazi privati previsto dalle norme anti-Covid. Il parlamentare ha prima tentato la fuga, poi si è appellato all'immunità

Quando gli agenti hanno fatto irruzione in un bar nel centro di Bruxelles, tutto si sarebbero aspettati fuorché di ritrovarsi a interrompere un'orgia e a dover rincorrere un eurodeputato e diplomatici che tentavano di darsi alla fuga. Una fuga dettata dall'inevitabile scandalo che avrebbe provocato la notizia, vuoi perché il party violava (e non di poco) le norme anti-Covid, e vuoi anche perché un'orgia fa sempre notizia, tanto più se sei un politico. Se poi si aggiunge che alla festa c'erano 25 persone e tutti uomini, e che il deputato presente è uno dei massimi esponenti del partito di Viktor Orban, il leader ungherese che strizza l'occhio alla destra ultracattolica e omofoba, allora lo scandalo è assicurato.

Dopo le prime rivelazioni del quotidiano fiammingo Het Laatste Nieuws, è stato lo stesso Jozsef Szajer ad ammettere la sua partecipazione all'orgia. “La stampa belga riporta una festa privata a Bruxelles venerdì scorso. Io c'ero ”, conferma Szajer in un comunicato stampa. “Dopo che la polizia ha chiesto la mia identità, perché non avevo la carta d'identità in tasca, ho dichiarato di essere un membro del Parlamento europeo. La polizia si è occupata del caso, mi ha dato un avvertimento verbale e mi ha portato a casa ”.

La polizia ha anche trovato droga nella casa nel centro di Bruxelles, ma Szajer nega di averne fatto uso: "Non so chi possedesse le droghe e come ci siano arrivate. Ho fatto una dichiarazione al riguardo alla polizia. Ho suggerito alla polizia di fare un test (antidroga) sul posto, ma non è successo". Le voci su Szajer circolavano già da domenica, quando l'eurodeputato si era dimesso dal suo incarico motivando la scelta con ragioni di carattere personale. Oggi pero' è lui stesso ad ammettere che dietro la scelta ci sono ragioni "politiche". 

Del resto, Szajer è un politico di primo piano in Ungheria: è stato tra i fondatori e il leader di Fidzs al Parlamento ungherese dal 1994 al 2002. Successivamente è entrato a far parte del Parlamento europeo. La sua partecipazione a un'orgia con soli uomini si scontra con le posizioni di Fidesz, che, scrive Hln, "si oppone apertamente alla parità di diritti per le persone Lgbt". Orban stesso ha più volte puntato il dito contro le "derive Lgbt" e quelle che definisce "teorie gender". 

Nella sua dichiarazione, Szajer si scusa con la sua famiglia, i suoi colleghi e i suoi elettori. “Chiedo loro di confrontare il mio errore con trent'anni di duro e dedicato lavoro. Questo passo falso è strettamente personale, sono l'unico ad assumermene la responsabilità. Chiedo a tutti di non estenderlo al mio Paese o alla mia comunità politica". Ma è difficile che il caso non rinfocoli le accuse di doppia morale nei confronti della destra ungherese. 

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