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Lunedì, 29 Novembre 2021
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Solo 4 Paesi Ue restano a basso rischio Covid

Il Belpaese ‘promosso’ rispetto alla settimana scorsa. Allarme nell’Europa centro-orientale

Buone notizie per l’Italia, cattive per quasi tutti gli altri Paesi europei. Nella sua consueta valutazione settimanale del rischio epidemiologico nel continente, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha inserito l’Italia nel gruppo dei Paesi “a bassa preoccupazione”, promuovendo il Belpaese rispetto alla settimana precedente e facendolo entrare nel ‘club’ di chi è riuscito a contenere meglio, almeno per il momento, la quarta ondata di coronavirus.

Dall’altra parte della ‘classifica’ del rischio Covid ci sono dieci Paesi europei in cui la situazione è “estremamente preoccupante”. Si tratta di Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia e Slovenia.

Gli esperti Ue che lavorano nel centro con sede a Stoccolma hanno messo altri 13 Paesi nel gruppo che desta “forte preoccupazione”. Gli Stati caratterizzati da un rischio epidemiologico medio-alto sono: Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Islanda, Irlanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Romania e Slovacchia. 

Per l’Ecdc la situazione è “moderatamente preoccupante” in altri tre Paesi: Cipro, Francia e Portogallo. Assieme all’Italia, gli Stati a “bassa preoccupazione” sono Malta, Spagna e Svezia. Rispetto alla settimana precedente, gli esperti Ue hanno segnalato la performance negativa di Belgio, Finlandia, Liechtenstein e Polonia, tutti e quattro passati a un livello di preoccupazione superiore. L’Italia fa invece parte del gruppo di Stati ‘promossi’ a una categoria inferiore di rischio epidemiologico.

Il metodo utilizzato dall’Ecdc per le categorie di preoccupazione mescola i valori assoluti (numero di casi, ricoveri e decessi), ma anche la loro recente evoluzione.

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