Domenica, 17 Ottobre 2021
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Una sconosciuta città del Belgio è diventata il centro della lotta alla pandemia di coronavirus

Il piccolo comune di Puurs, conosciuto (da pochissimi) per la birra Duvel, ospita il centro della Pfizer in cui verranno prodotti i vaccini contro il coronavirus

Quando la pandemia di coronavirus sarà finita nei libri di storia avrà un posto anche una piccla e praticamente sconosciuta città del Belgio. Il nome di Puurs forse sarà al momento familiare solo a pochi amanti delle birre belghe, visto che in questa cittadina di appena 17mila abitanti, viene prodotta una delle più famose bionde del Paese, la Duvel, il cui nome in fiammingo vuol dire diavolo.

Piccola cittadina

A parte questo una sorta di notorietà a livello nazionale il Comune lo ha avuto per aver dato i natali a Dina Tersago, che è stata miss Belgio ed ora conduce un reality show. Ma il motivo per cui adesso i giornali di tutto il mondo si stanno interessando a questa città fiamminga situata tra Bruxelles e Anversa è il fatto che è proprio qui che l'americana Pfizer produrrà per l'Europa il vaccino contro il coronavirus creato con la tedesca BioNTech, e che dovrebbe (o almeno si spera) contribuire a lasciarsi alle spalle per sempre lockdown e social distancing. Il Comune è tanto piccolo (e verrebbe da dire noioso) che da 24 anni ha sempre lo stesso sindaco, che viene rieletto a ogni tornata elettorale, Koen Van den Heuvel, del partito di centrodestra dei Cristiano-Democratici e Fiamminghi.

Lo sviluppo della città

Composta da poco più di un incrocio di due strade con una chiesa, una scuola, una farmacia, una salumeria e un pub che si trova proprio di fronte al Comune, questo paesino circondato da campi di asparagi era una località soprattutto agraria. Il destino di Puurs è cambiato però negli anni '60, quando le agevolazioni fiscali decise dal governo iniziarono ad attirare in Belgio le maggiori multinazionali statunitensi. Tra questi Upjohn, che fu in seguito acquistata dalla Pfizer che ha stabilito qui una base in cui, come racconta Politico, ogni anno vengono prodotte più di 400 milioni di dosi di vaccini e medicinali e il numero dei dipendenti è raddoppiato negli ultimi 10 anni, arrivando a 3mila persone. Un numero che potrebbe ancora aumentare nei prossimi mesi per garantire le produzioni del vaccino contro il Covid-19.

In Belgio ricerca e competenze

Secondo il portavoce della Pfizer, Koen Colpaert, l'azienda continua a investire in Belgio in quanto punta sulla "sulla competenza e sulla formazione high-tech del suo personale e sull'alto livello di ricerca accademica". Il Belgio si colloca tra i primi tre Paesi dell'Ue per l'esportazione di prodotti farmaceutici, insieme a Germania e Irlanda. Grandi nomi farmaceutici come Janssen, Biocartis, Novartis e GlaxoSmithKline risalgono tutti a una lunga tradizione nel settore farmaceutico nel paese, sia nella produzione che nella ricerca e sviluppo.

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