Polonia vuole limitare il diritto all'aborto, donne in piazza (ma col social distancing)

Lunghe file di manifestanti a distanza di sicurezza, in tante hanno partecipato dalle loro auto o dai balconi. Il governo contro l'interruzione di gravidanza anche in caso di malformazione del feto

Foto Ansa EPA/JAKUB KACZMARCZYK

Manifestazioni in automobile, cartelli nelle file ai negozi o appesi alle finestre. In Polonia le proteste contro le nuove restrizioni all'aborto devono adattarsi alle regole della distanza sociale del tempo del coronavirus.

Manifestazioni in diverse città

A Varsavia, manifestanti in automobile hanno suonato il clacson e parzialmente bloccato una delle principali rotonde del centro a mezzogiorno, con manifestazioni simili ma più piccole in diverse città del Paese. Molti avevano dei cartelli sui finestrini della auto, mentre altri li hanno appeso ai balconi o li hanno esibiti mentre facevano la coda nei negozi di alimentari.

Legge già restrittiva

Attualmente in Polonia l'aborto è legale soltanto in tre casi: quando la gravidanza mette in grave pericolo la salute o la vita della madre, se la gravidanza è frutto di stupro o incesto e in caso di grave malformazione o malattia del feto. La Camera bassa del Parlamento sta discutendo una legge per rendere illegale anche la terza opzione. In pratica significherebbe mettere fine a quasi tutte le interruzioni di gravidanza: delle 1100 avvenute nel 2018, ben 1.050 rientravano nella terza categoria. La manifestazione, secondo le organizzatrici, non ha violato alcuna norma anti-coronavirus e, hanno spiegato, si rivolgeva anche contro un'altra bozza di legge che intende tagliare ulteriormente le poche ore di educazione sessuale nelle scuole polacche.

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Critiche del Consiglio d'Europa

Il disegno di legge, se adottato, “comprometterebbe seriamente i diritti e la sicurezza delle donne nel Paese”, ha sottolineato la commissaria per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, Dunja Mijatovic, chiedendo il ritiro della proposta. Già nel 2016, il partito ultranazionalista di destra al governo, Legge e Giustizia (PiS), aveva tentato di imporre restrizioni alla legge sull'aborto ma allora aveva dovuto fare marcia indietro di fronte alle proteste di piazza, con decine di migliaia di donne vestite di nero che hanno manifestato per il diritto di scelta. Malgorzata Kidawa-Blonska, vicepresidente della Camera bassa del parlamento polacco (Sejm) e candidata alle elezioni presidenziali per Piattaforma civica (Po), ha espresso la sua contrarietà all'inasprimento delle norme sull'aborto e ha affermato che il governo deve combattere il coronavirus e "non le donne polacche".

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