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Il leader dell'Ukip Nigel Farage / © European Union 2015 EP

Il leader dell'Ukip Nigel Farage / © European Union 2015 EP

Contro l'Ue, ma con i fondi di Bruxelles. L'indipendentista Farage perde 1,5 milioni

I soldi servivano a finanziare la fondazione del leader dell'Ukip per azioni volte “a promuovere la causa europea”

Sono stati i promotori più attivi della Brexit. E pur sedendo sui banchi del Parlamento europeo, non perdono occasione per scagliarsi contro l'Ue, i suoi sprechi e i suoi paradossi. Peccato che proprio uno di questi paradossi li vede gran protagonisti. O meglio, li vedeva. Già, perché dal prossimo anno l'Ukip di Nigel Farage perderà 1,5 milioni di fondi europei. Soldi che il partito, nato per portare il Regno Unito fuori dall'Ue, riceveva per finanziare l'Adde (Alliance for Direct Democracy in Europe), fondazione costituita ad hoc per accedere a dei fondi (e qui sta il paradosso) che Bruxelles destina a quegli enti attivi “nella promozione della causa dell'Unione europea”. 

L'indagine di Bruxelles

Secondo il Financial Times, l'Adde di Farage non ha presentato la domanda per i finanziamenti entro la deadline che scadeva la scorsa settimana. Nei confronti dell'Adde era stata aperta alla fine del 2016 una procedura per utilizzo illegale di fondi. In seguito il Parlamento europeo aveva deciso una stretta finanziaria subordinando tra le altre cose l'erogazione dei fondi alla presentazione di garanzie bancarie rafforzate, che l'Adde - secondo il quotidiano finanziario - non è riuscita a rispettare. Oltre a Ukip fanno parte dell'alleanza il Parti populaire belga, il ceco Partito dei Liberi Cittadini, il francese Debout la France, il lituano Ordine e Giustizia e i Democratici Svedesi. Più o meno gli stessi alleati del gruppo parlamentare Efdd, di cui fa parte anche il Movimento 5 Stelle (che pero', va detto, con l'Adde non ha nulla a che fare). 
 

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