menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Giorgia Meloni (a sinistra) e Giuseppe Conte (a destra). Foto ANSA/European Union

Giorgia Meloni (a sinistra) e Giuseppe Conte (a destra). Foto ANSA/European Union

“Conte spendaccione, Meloni sovversiva”, le pagelle di Politico sui leader italiani

Nella classifica annuale delle personalità più influenti d'Europa, il premier si aggiudica il primo posto tra i politici "che fanno". La leader di Fratelli d'Italia è indicata come espressione di un nuovo conservatorismo che apprezza i fondi europei senza vincoli sullo Stato di diritto

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte “è stato strappato all'oscurità accademica nel 2018 da una coalizione di partiti populisti”, ma oggi si trova “a dover affrontare una serie di minacce che sconvolgerebbero anche un politico esperto”. Così il profilo di Politico sul premier italiano, al quale l’influente testata di Bruxelles assegna il primo posto nella categoria ‘doers’, dei politici “che fanno”, all’interno dell’annuale lista delle 28 personalità più influenti dell’Unione europea. A far compagnia a Conte nella classifica dei “protagonisti del 2021” c’è anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, arrivata terza nella categoria ‘disrupters’, quella delle personalità più sovversive del palcoscenico europeo. Prima nella classifica generale è la cancelliera tedesca Angela Merkel, che “negli ultimi dieci anni e mezzo è stata la mano ferma attraverso una serie di cataclismi, dalla grande recessione alla crisi dell'eurozona e al Covid-19”. 

Lo spendaccione che ha fermato la prima ondata di Covid

Conte è soprannominato dal giornale europeo “il grande spendaccione” non solo per il futuro compito di gestire il Recovery Fund, ma anche per l’abitudine di “presentarsi alle riunioni del Consiglio in Maserati, per poi emergere in un completo neo-dandy e cercare di flirtare con la cancelliera tedesca Angela Merkel”. Un comportamento che a livello europeo “non gli ha fatto guadagnare alcun ammiratore prima del Covid”, al contrario di quel che accadeva in patria, dove “gli italiani si sono affezionati al loro premier senza partito”. Poi “il coronavirus ha devastato l'Italia, ma per Conte, almeno politicamente, è stato un vantaggio”. L’Italia ha bloccato la prima ondata di Covid “non grazie all’Europa”, ricorda oggi Politico, e il che ha permesso a Conte di “approfittare di questo bruciante momento di vergogna per il blocco” europeo. Circostanze che “nel 2021 potrebbero renderlo il leader più stabilizzante nella storia italiana moderna e rivendicare una nuova era di unità fiscale per l’Ue, o far crollare l'intera faccenda”, prevede la testata. 

La sovversiva che vuole mungere la vacca Ue

Meloni è invece “la nuova leader dell'estrema destra europea” pronta a “diffondere la sua capacità di distruggere senza autodistruggersi attraverso il continente”. Un’abilità che la leader di Fratelli d’Italia “sta usando per sfidare l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini”. La linea politica dell’ex ministra della Gioventù viene descritta come “un nuovo conservatorismo di terza via, più aperto all'Europa (in particolare ai suoi soldi) rispetto a Salvini, ma non così accomodante (né così squallida) come quello del suo ex mentore, Silvio Berlusconi”. La testata bruxellese ricorda Meloni è comunque “la prima donna a capo di un importante partito politico in una delle culture politiche più maschiliste d’Europa”. La leader di Fratelli d’Italia “è felice che l'Europa sia una vacca da mungere, purché non ci siano vincoli” e per questo “sostiene il veto dell'Ungheria e della Polonia all'assistenza che arriva con troppe condizioni”. Con i suoi ultimi risultati elettorali in crescita, “Meloni ha messo in guardia l'intero spettro politico italiano”, conclude Politico, che le assegna un ruolo da protagonista per il prossimo anno.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

EuropaToday è in caricamento