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Giovedì, 18 Agosto 2022
Il caso

La Commissione Ue ha 'perso' gli sms tra von der Leyen e il capo di Pfizer

Nella risposta al difensore civico europeo, che ha chiesto l’accesso alle comunicazioni, l’esecutivo Ue ha ammesso che la ricerca dei messaggi “non ha prodotto alcun risultato”

La Commissione europea non è stata in grado di trovare gli sms che si scambiarono la presidente dell’esecutivo Ue, Ursula von der Leyen, e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, durante le trattative per la fornitura all’Europa dei vaccini anti-Covid. Lo ‘smarrimento’ dei messaggi di testo è certificato da una lettera inviata pochi giorni fa dalla vicepresidente della Commissione, Vera Jourova, al difensore civico Ue. Quest'ultimo nei mesi scorsi aveva chiesto a più riprese di far luce sulla vicenda che ormai si trascina avanti da oltre un anno.

Nell'aprile del 2021, il quotidiano americano New York Times rivelò che la presidente della Commissione e l'amministratore delegato di Pfizer avevano trattato tramite “chiamate ed sms” una fornitura di 1,8 miliardi di dosi di vaccino anti-Covid. Un’indiscrezione che spinse un giornalista di Netzpolitik, Alexander Fanta, a richiedere l'accesso pubblico ai messaggi di testo. La Commissione, rispondendo al cronista, diede conto di tre documenti - un’e-mail, una lettera e un comunicato stampa - ma non offrì alcun chiarimento sugli sms. Di qui l’intervento della mediatrice europea, Emily O’Reilly, che svolge a livello Ue il ruolo che in Italia viene assegnato al difensore civico: riceve le denunce di qualsiasi cittadino dell’Unione riguardanti la condotta delle istituzioni comunitarie e fa valere, se fondate, le richieste nei confronti della pubblica amministrazione europea, dal livello più basso al vertice.

Gli sms tra von der Leyen e il capo di Pfizer restano segreti. Ira della mediatrice Ue: “Cercate meglio”

Il 28 gennaio scorso O’Really ha chiesto alla Commissione “fare una ricerca più ampia sui messaggi rilevanti” ricordando che “l'accesso ai documenti dell'Ue è un diritto fondamentale”. La Commissione europea ora afferma di non essere più in grado di trovare i messaggi in quanto “la ricerca intrapresa dall’ufficio di gabinetto della presidente degli sms pertinenti corrispondenti alla richiesta di accesso ai documenti non ha prodotto alcun risultato”.

La risposta della Commissione - secondo quanto riportato dalla testata EUObserver - è stata criticata dall'ufficio del difensore civico Ue in quanto "problematica", con un'analisi completa che dovrebbe essere pubblicata nelle prossime settimane. Nelle ultime ore diversi eurodeputati e attivisti per la trasparenza dell’amministrazione europea hanno chiesto la pubblicazione degli sms. Una petizione online con lo stesso obiettivo ha già superato le 135 mila firme.

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