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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Il risultato / Bulgaria

Il ritorno di Borisov in Bulgaria, vince le elezioni ma formare un governo non sarà facile

Il suo Gerb secondo gli exit poll sarebbe primo con circa il 25% delle preferenze, ma avrà difficoltà a trovare dei partner per ottenere la fiducia e tornare alla guida del Paese

Boyko Borisov potrebbe tornare presto ad essere il premier della Bulgaria. Secondo tutti gli Exit poll il suo Gerb, partito di centrodestra che in europa fa parte della famiglia popolare, è in testa alle elezioni, con oltre il 25% delle preferenze. Il partito europeista e centrista Pp si collocherebbe al secondo posto con il 18,9% dei voti. Kiril Petkov, leader del Pp, era primo ministro fino a quando il suo governo liberal-socialista non è stato rovesciato con un voto di sfiducia a giugno, aprendo la strada alle elezioni.

L'affluenza alle urne è stata bassissima, poco superiore al 35% poco prima della chiusura dei seggi elettorali. Proprio come è accaduto l'anno scorso, formare un governo non sarà semplice e si prevede che Borissov faticherà a trovare partner di coalizione tra i suoi principali rivali, che lo accusano di aver permesso che si verificassero delle irregolarità durante il suo decennale governo, terminato nel 2021. "Chiedo ai miei colleghi di essere ragionevoli dopo questa notte", aveva dichiarato il politico ai giornalisti dopo aver votato. "C'è una guerra nel mondo. È importante per il Paese rimanere sulla rotta euro-atlantica". Si prevede l'ingresso di sette partiti nel Parlamento bulgaro, il che renderà molto difficile e complicata la ricerca di maggioranze e stabilità.

Dietro i due maggiori partiti c'è, con una percentuale compresa tra il 12,6 e il 14,4%, il partito di minoranza turco Dps, alleato di Borisov e, secondo i suoi critici, insieme a lui responsabile della corruzione endemica subita da anni dal Paese. Il partito socialista Bsp, erede del partito comunista e con posizioni apertamente filo-russe sulla guerra in Ucraina, è la quarta forza, con una percentuale compresa tra il 10,2 e l'11,2%. Leggermente inferiore è il sostegno ricevuto dalla formazione ultranazionalista "Vazrazhdane" (Rinascimento), anch'essa filorussa e che sostiene l'uscita della Bulgaria dall'Unione Europea e dalla Nato, con il 10,0% dei voti.

In Parlamento, che ha 240 seggi, entra anche l'alleanza filo-europea "Bulgaria Democratica", con una percentuale compresa tra il 7,9 e il 9,0%, che si era offerto come partner di Petkov in un possibile esecutivo. Il settimo partito alla Camera sarà probabilmente la forza populista "C'è questo popolo" dell'umorista Slavi Trifonov, che alle elezioni del luglio 2021 era diventata la forza più votata, anche se ora ha ottenuto solo il 4,2%, quanto basta per superare la soglia minima richiesta. La Bulgaria è il Paese più povero e considerato il più corrotto dell'Ue, a cui appartiene dal 2008, mentre dal 2004 fa parte della Nato. Da un anno e mezzo la classe politica del Paese non riesce a superare le divergenze e l'impasse.

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