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Martedì, 7 Febbraio 2023
Vertice a Tirana / Albania

Pioggia di soldi da Bruxelles ai Balcani a patto di "rompere con Mosca"

Al vertice di Tirana l'Europa offre un miliardo ai Paesi balcanici per affrontare la crisi energetica e sviluppare fonti rinnovabili. Poi chiede la rottura con la Russia: "Decidete da che parte stare"

Nessun assegno in bianco. L'Unione europea si prepara a erogare un miliardo di euro a favore dei Paesi dei Balcani occidentali per far fronte alla crisi energetica. Ma Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Albania e Kosovo dovranno usare la metà dei soldi "per garantire che si investa nell'energia del futuro, quella rinnovabile" per "fare sì che qualsiasi cosa facciamo nell'Ue venga riflesso anche nei Balcani occidentali". L'avvertimento arrivato al termine del vertice Ue-Balcani a Tirana dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, è confermato nella Dichiarazione finale del summit. Il documento fissa le altre richieste di Bruxelles per l'avanzamento dei sei Paesi nel loro cammino verso l'Ue.

Rompere con Mosca

Il vertice di ieri nella capitale albanese tra i leader Ue e quelli dei Paesi balcanici ha offerto una nuova occasione ai primi per rimarcare i passi fondamentali che si aspetta l'Europa in cambio dei progressi nel percorso di integrazione. Innanzitutto, "l'escalation della guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina sta mettendo a rischio la pace e la sicurezza europee e globali", di qui "l'importanza del partenariato strategico tra l'Ue e la regione dei Balcani occidentali", si legge nella Dichiarazione. "La Russia - ha spiegato von der Leyen in conferenza stampa - sta cercando di guadagnare influenza" ma l'Ue è "il più grande investitore, il partner più vicino, e la discussione riguarda proprio questo punto: bisogna decidere da che parte stare. Dalla parte della democrazia c'è l'Unione europea", ha detto la presidente.

Stop alla corruzione

Un altro punto sul quale i Balcani dovranno fare passi avanti per garantirsi un futuro nell'Ue è lo Stato di diritto. In particolare, i leader Ue riuniti a Tirana con quelli dei Balcani occidentali hanno evidenziato "la necessità di sforzi sostenuti nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, di un maggiore sostegno al buon governo, ai diritti umani, alla parità di genere e ai diritti delle persone appartenenti alle minoranze". "La credibilità di questi impegni - si legge ancora nel documento - dipende dall'attuazione significativa delle riforme necessarie" perché "una società civile e media indipendenti e pluralistici, nel pieno rispetto della libertà di espressione, sono componenti cruciali di qualsiasi sistema democratico". 

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L'impegno di Bruxelles

Oltre ai finanziamenti, l'Europa è pronta a offrire in cambio ai Balcani un posto nell'Ue. "Lo voglio dire in maniera solenne qui a Tirana: credo profondamente che l'avvenire dei nostri bambini sarà più sicuro e prospero con i Balcani occidentali nell'Unione europea", ha promesso il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

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