Lunedì, 25 Ottobre 2021
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Brexit spacca il Regno Unito: dopo la Scozia anche l'Irlanda del Nord vuole voto sull’indipendenza

Belfast vuole il diritto di esprimersi sulla possibilità di riunificare l'isola. Secondo la gran parte dei britannici, gli scozzesi lasceranno la Gran Bretagna entro i prossimi dieci anni

La Brexit sta facendo scricchiolare la stabilità del Regno Unito con l'indipendentismo anti-britannico che rischia di spaccare in tre il Paese dopo l’agognata uscita dall’Unione europea. È quanto emerge dai nuovi sondaggi condotti nelle quattro nazioni riuniote sotto la bandiera dell'Union Jack. Dagli ultimi dati emerge che oltre un cittadino su due dell’Irlanda del Nord (il 51% degli intervistati) vuole un referendum entro i prossimi cinque anni che offra alla popolazione della parte britannica dell’isola la possibilità di scegliere se unirsi alla Repubblica d’Irlanda, e passare così dal Governo di Londra a quello di Dublino. La mossa consentirebbe a Belfast - in un colpo solo - di abbandonare il Regno Unito e rientrare nell’Unione europea. 

Deciderebbero gli indecisi

Nonostante l’evidente occasione di riunificare l’isola, divisa in due dalla storica indipendenza raggiunta da Dublino nel 1922, la maggioranza relativa degli irlandesi del nord sembra ancora fedele però alla corona britannica. Secondo il sondaggio commissionato dal Sunday Times, il 47% degli intervistati vuole ancora rimanere nel Regno Unito, con il 42% a favore di un'Irlanda unita. Nell’eventuale referendum - richiesto dalla maggioranza degli intervistati - a fare da ago della bilancia sarebbero dunque gli indecisi, che ad oggi rappresentano circa l’11% dell’elettorato. 

Scozia sempre più decisa

Se l’unità dell’Irlanda sembra ancora un tema estremamente divisivo per l’elettorato, più chiara sembra la volontà degli scozzesi di lasciare il Regno Unito. Il sondaggio ha infatti rilevato che il 49% degli elettori scozzesi sostiene l'indipendenza da Londra, contro un 44% di contrari. Tolti gli indecisi, un eventuale referendum oggi finirebbe con il 52% di favorevoli allo Stato scozzese. Ma più che l’opinione degli scozzesi, quella che fa impressione è la convinzione del resto dei britannici sull’addio di Edimburgo: in tutte e quattro le nazioni britanniche, la maggioranza degli elettori si aspetta che la Scozia abbandoni il Regno Unito entro i prossimi 10 anni. In Galles, dove invece il sostegno all'indipendenza è sempre stato più debole, solo il 23% degli elettori è favorevole a lasciare il Regno Unito, mentre a chiedere un referendum è il 31% degli intervistati. 

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