Berlusconi, nuovo contratto con gli italiani: “Ne difenderò gli interessi in Europa”

Il presidente di Forza Italia torna a Strasburgo dopo 18 anni dall’ultima volta, e promette svolte nell’agenda politica a dodici stelle e la fine delle sanzioni alla Russia

Foto Ansa

Silvio Berlusconi firma un nuovo contratto con gli italiani. Diciotto anni dopo la prima volta, il presidente di Forza Italia si impegna con il Paese per fare la fortuna della Penisola. Lo sottoscrive verbalmente a Strasburgo, dove ritorna a quasi vent’anni di distanza.

Ritorno dopo 20 anni

La prima volta da europarlamentare fu nel 1999, quando l’allora cavaliere venne eletto in Parlamento europeo. Fu quella anche l’ultima volta, e fu un'esperienza breve, interrotta nel 2001 per assumere la guida del governo. Fu in quell’occasione che Berlusconi firmò l’ormai famoso contratto con gli italiani da Bruno Vespa. Oggi, ne firma uno tutto nuovo, molto più europeo. “È un ritorno piacevole” quello a Strasburgo, confida Berlusconi al termine della riunione del gruppo del Ppe, al quale ha presenziato dal primo all’ultimo minuto. Ricorda che nella sua breve stagione europea, quattro legislature comunitarie fa, “ci ho lavorato molto, difendendo gli interessi degli italiani, e continuerò a farlo”. Ecco l’impegno per i prossimi cinque anni. Lavorare molto per difendere gli interessi del nostro Paese.

Le regole sull'asilo

Berlusconi sembra promettere una riforma delle regole comuni in materia di asilo e immigrazione, visto che la cita come priorità dell’agenda comunitaria. “Si deve fare la legge sull’immigrazione”, dice. Che ci si riesca è tutto da vedere. Poi chiede di accelerare alla creazione dell’Europa della difesa. “Dobbiamo mettere in comune le forze militari, per diventare una forza militare mondiale”. Poi Vladimir Putin, amicone di sempre di Berlusconi.

I rapporti con la Russia

L’ex Cav vuole cancellare gli ultimi anni di politica europea per permettere un riavvicinamento con Mosca. Perché “probabilmente con leader non all’altezza sono state decretate sanzioni” che hanno allontanato il Paese euro-asiatico “che io, nel 2002, avevo convinto a presentare domanda di adesione all’Ue”. Berlusconi vuole ridisegnare agende e assetti. “Spero di poter cambiare i rapporti con i socialisti”, per stringere nuove alleanze “con i democratici di destra, i conservatori, i liberali”, al fine di dare vita a “un’altra maggioranza”.

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