Martedì, 22 Giugno 2021
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Coronavirus, il Belgio rischia di restare a corto di mascherine a causa di una frode

Un ordine da 5 milioni a un fabbricante turco non è ancora stato consegnato ed è stata aperta un'inchiesta. Il governo si è già attivato per cercare altre strade ma gli ospedali chiedono materiale protettivo

Il Belgio potrebbe presto trovarsi a corto di mascherine protettive. Questo perché il Paese potrebbe essere stato vittima di una frode da 5 milioni di euro su una fornitura da parte di un fabbricante turco.

L'inchiesta

Secondo i media locali, l'ufficio della ministra della Sanità, Maggie De Block, ha annunciato che l'impresa è ora oggetto di un'inchiesta e che il dossier è stato trasmesso alla procura federale, ed è quindi "minima" la probabilità che l'azienda possa onorare i suoi impegni col Paese. Il primo a lanciare l'allarme era stato ieri il virologo belga Marc Van Ranst durante una trasmissione televisiva. "Abbiamo davvero bisogno di quelle mascherine. Siamo davanti a un grosso problema", ha dichiarato, parlando dell'ordine fatto proprio per far fronte all'emergenza. Il materiale è destinato al personale sanitario, e un primo carico sarebbe dovuto essere consegnato all'inizio di settimana prossima.

La corsa ai ripari

La ministra sta quindi "lavorando ad altre strade" per evitare che il Paese resti a corto di mascherine con il personale medico e sanitario che da giorni denuncia la penuria di materiale protettivo per gestire l'emergenza Coronavirus. “Prevediamo una prima consegna limitata di maschere. Le distribuiremo ai nostri ospedali. Inoltre, abbiamo vari contatti con altri fornitori che stanno avanzando. Speriamo di potervi dare presto buone notizie al riguardo", ha affermato ma ministra.

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