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Crisi coronavirus, ‘disastro’ Bce: interventi soft e Borse a picco

Lagarde: “Non voglio passare alla storia come ‘whatever it takes 2’”. Ma gli investitori non apprezzano e crollano i titoli in tutta Europa. M5s: “Cambi rotta o si dimetta”

“Non ho la pretesa di passare alla storia per essere ‘whatever it takes numero 2’”. La precisazione da parte di Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, arriva dopo mezz’ora di conferenza stampa. “Whatever it takes”, ad ogni costo, è la frase pronunciata da Mario Draghi ai tempi della crisi finanziaria e che sgombrò il campo da ogni dubbio sulla tenuta dell’euro. E che fu festeggiata dalle Borse, alla continua ricerca di garanzie. Stavolta, invece, i mercati Ue - già freddi alle prime indiscrezioni della stampa sulle misure della Bce, da subito ritenute troppo ‘soft’ per alleviare la crisi economica partita assieme al contagio di coronavirus - segnano tutti perdite pesantissime, con Milano maglia nera: -17%. La seduta peggiore di sempre, dicono già gli economisti. E c’è già chi chiede le dimissioni della Lagarde. 

Le misure della Bce

Le misure proposte oggi dalla Bce servono infatti ad alleviare soprattutto le sofferenze delle banche, che si spera possano sostenere l’economia reale che va verso la paralisi imposta dalla quarantena. Nessun taglio ai tassi, come auspicato da molti, ma solo altri 120 miliardi di acquisti di titoli da effettuare entro fine anno, senza altre iniezioni di soldi nel mercato. La Lagarde assegna ai Governi e alla Commissione europea il compito di tamponare le ferite economiche, ammettendo i forti rischi dovuti al coronavirus. Ma tutto sommato, il Consiglio direttivo della Bce "non rileva segni significativi di tensioni nei mercati monetari o carenza di liquidità nel sistema bancario". Una frase che non è piaciuta a molti investitori. 

La richiesta di dimissioni

Le decisioni della Bce, seguite dalla conferenza stampa della Lagarde, hanno convinto parte della politica a gettare la colpa sull’istituzione che dovrebbe garantire la stabilità nell’eurozona. “Non solo ha fallito nel suo obiettivo di rassicurare i mercati ma, ancor peggio, ha alimentato panico nelle Borse mondiali e una pressione mai vista sui titoli di Stato”, si legge in una nota della delegazione europea del Movimento cinque stelle. “O Lagarde fa mea culpa dichiarando pubblicamente che la Bce è pronta a sostenere l’economia reale - attaccano i pentastellati - oppure dimostra di essere inadatta al ruolo che ricopre, il che porterebbe da parte nostra a una richiesta di dimissioni”. 

Conte: "Eurogruppo si concentri su coronavirus"

Nessuna reazione dal Governo di Roma, almeno per il momento, che si è limitata a concentrarsi sui prossimi appuntamenti dell’agenda economica Ue. “Come sto ripetendo nei miei numerosi contatti con i vari leader europei - afferma Giuseppe Conte - mi attendo che tutti i prossimi lavori dei ministri finanziari, a partire dall’Eurogruppo di lunedì, si concentrino esclusivamente sulle misure volte a contrastare i pesanti effetti del coronavirus sull’economia europea”. Un’implicita ammissione che tali problemi non possono intendersi risolti dall’intervento della Bce. “Come ho più volte affermato: 'ad una sfida eccezionale si risponde con misure eccezionali'. La nostra risposta deve essere “straordinaria”, conclude il premier.

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