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Foto Ansa, Giampaolo Rizzonelli

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Vienna fa ripartire la stagione sciistica e la Baviera minaccia la chiusura dei confini

Nonostante l’aumento di contagi e la situazione critica del Tirolo, dove è stato scoperto un focolaio della variante sudafricana, l’Austria ha deciso per la riapertura facendo infuriare il vicino Stato tedesco

L'Austria sta allentando le misure anti-coronavirus, nonostante il numero dei contagi resti elevato. Bar, ristoranti e alberghi rimangono chiusi, è ancora in atto un coprifuoco notturno, ma scuole, parrucchieri e musei hanno riaperto anche se con rigide norme igieniche. Ma soprattutto adesso in Tirolo si torna a sciare con la riapertura degli impianti.

Lo scontro con la Bavaria

Quest'ultima decisione soprattutto ha fatto infuriare lo Stato tedesco della Bavaria, l'unico che confina con l'Austria, soprattutto perché in Tirolo è stato recentemente scoperto un focolaio della variante sudafricana del Covid-19, con 293 casi del virus mutato e che si teme possa essere resistente ai vaccini. "È necessaria un'azione rapida. Una volta che la mutazione si è diffusa qui è troppo tardi", ha tuonato Markus Blume, il segretario generale del partito dell'Unione sociale cristiana (CSU) al governo in Bavaria, minacciando di chiudere il confine con il Tirolo e la Repubblica Ceca. Ma per il presidente dell'associazione austriaca degli impianti sciistici, Franz Hörl, i timori sarebbero "infondati”, assicurando che "non vi è alcun rischio di contagio. Non c’è stato nessun focolaio, quindi, è impossibile parlare di un aumento del rischio di infezione".

La crisi economica

Le riaperture sono state concesse dopo una crescente pressione esercitata su Vienna affinché abolisse almeno alcune restrizioni a causa della crisi economica. Come spiega Politico, nel quarto trimestre del 2020, l'economia austriaca ha subito una contrazione del 4,3% rispetto al trimestre precedente soprattutto a causa della crisi del settore turistico. Si tratta del peggior risultato di qualsiasi paese dell'Ue per quel periodo. "Nelle ultime due settimane, il tasso dei contagi non è sceso perché sempre meno persone rispettano le regole", ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz ai media tedeschi. "Non ha senso continuare con le chiusure se la disponibilità della popolazione ad accettarle è diminuita", ha inoltre detto il cancelliere. Ma per il bavarese Blume, "l'Austria e la Repubblica Ceca stanno mettendo a rischio i nostri successi in Germania con le loro politiche di apertura irresponsabili".

Misure deboli in Tirolo

Per evitare rischi di diffusione della variante sudafricana i leader della regione del Tirolo hanno concordato con Vienna di emettere semplicemente un avviso di fare attenzione per i viaggiatori e di accelerare i test e il sequenziamento. Il presidente della camera di commercio del Tirolo, Christoph Walser, ha criticato aspramente l'ipotesi di isolare la regione. "Per mesi, il dito è stato puntato contro il Tirolo ... e ora siamo semplicemente stufi di dover stare costantemente sotto i riflettori ed essere giudicati". Le recenti decisioni prese dallo Stato austriaco si discostano dal comportamento assunto la scorsa estate, quando fu Vienna a decidere di chiudere il confine con l’Italia limitando gli spostamenti.

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