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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
La proposta

“Dare asilo nell'Ue ai soldati russi che disobbediscono e lasciano il fronte”

Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, fa propria l’idea di alcuni deputati per incentivare la diserzione tra le fila dell’esercito di Mosca

Garantire l’asilo politico ai disertori dell’esercito russo. Questa è l’idea che si sta facendo strada nell’Unione europea per mettere ancora più in difficoltà le forze armate di Mosca, già sorprese dalla resistenza del popolo e dei soldati ucraini. Il progetto di concedere la protezione internazionale prevista per chi scappa dalla guerra anche ai membri dell’esercito aggressore che scelgono di deporre le armi è stata avanzata nelle ultime settimane da alcuni europarlamentari. Ora viene sostenuta apertamente dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. 

"Ho solo un messaggio per i soldati russi sul campo di battaglia: se non volete partecipare all'uccisione dei vostri fratelli e sorelle ucraini e se non avete alcun desiderio di diventare dei criminali  - ha detto il numero uno del Consiglio europeo - allora deponete le armi, smettete di combattere e lasciate il campo di battaglia”. L’invito è arrivato nel corso di un dibattito nella sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

“Sono al corrente, cari deputati, che alcuni di voi hanno suggerito di concedere asilo a quei soldati russi che disobbediscono agli ordini russi”, ha aggiunto l’ex premier belga e attuale presidente dell’istituzione Ue. “A mio parere - ha sottolineato - questa è un'idea preziosa alla quale si dovrebbe dare seguito” perché “in questo momento dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per fermare queste atrocità”.

“Questa guerra è una tragedia umana”, ha aggiunto Michel in un altro passaggio del discorso in Aula. “Oltre 10 milioni di persone sono fuggiti dal conflitto in Ucraina”, di questi “più di 6 milioni sono sfollati interni, mentre oltre 4 milioni sono fuggiti nell'Ue, per lo più donne e bambini”. “Li accogliamo con dignità e solidarietà perché il popolo ucraino merita il nostro sostegno e continueremo a offrire loro tutta l'assistenza di cui hanno bisogno, compresi alloggio, istruzione e assistenza sanitaria”, ha garantito Michel.

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