“Anziani malati abbandonati nelle case di riposo e lasciati morire”: Amnesty accusa il Belgio

Un rapporto dell’associazione mette in evidenza che solo il 57% dei pazienti gravi sono stati trasferiti in ospedale. Ma l’ex ministra si difende: “Nessun ordine del Governo contro i residenti delle strutture”

Migliaia di anziani abbandonati e lasciati morire nelle case di riposo. Amnesty International punta il dito contro le autorità del Belgio che non avrebbero fatto nulla per impedire la violazione dei diritti umani. Durante la prima fase di lotta al Covid-19, accusa l’associazione, agli anziani belgi nelle strutture di assistenza è stato negato il diritto alle cure ospedaliere. Il che avrebbe contribuito al bilancio iniziale di 14.400 decessi registrati nel Paese che conta un sesto degli abitanti dell’Italia. 

Il rapporto sulle morti tra gli anziani

L’indagine degli attivisti tiene conto del periodo tra marzo e ottobre. Amnesty International ha dichiarato che “uno sbalorditivo” 61,3% di tutti i decessi di Covid-19 in Belgio è avvenuto in case di cura. L’associazione sostiene che le autorità non sono state abbastanza rapide nell'attuare misure per proteggere i residenti e il personale delle case di riposo durante l’ultimo anno. Il che rappresenta, secondo gli attivisti, "una violazione dei diritti umani".

Cure negate

“I risultati della nostra indagine - ha detto Philippe Hensmans, direttore di Amnesty International Belgio - ci consentono di affermare che le case di cura e i loro residenti sono stati abbandonati dalle nostre autorità fino a quando questa tragedia non è stata denunciata pubblicamente e il peggio della prima fase della pandemia era ormai finito”. Il Belgio ha registrato uno dei tassi di mortalità più alti al mondo durante la prima ondata. Ma mentre il personale delle case di cura veniva sopraffatto dai contagi, gli ospedali del Paese hanno resistito alla crisi. Questo perché i reparti di terapia intensiva non hanno mai superato la capacità massima di 2.000 posti letto. Ma Vincent Fredericq, segretario generale della federazione delle case di cura Femarbel, ha rivelato ad Amnesty International che molti anziani bisognosi di assistenza medica sono stati dimenticati.

La smentita dell'ex ministra

Citando i dati diffusi da Medici Senza Frontiere, il rapporto rivela che solo il 57% dei casi gravi nelle case di cura sono stati trasferiti agli ospedali a causa di “un'interpretazione dannosa delle linee guida di smistamento”. Maggie De Block, l’ex ministra della Salute belga che ha gestito i primi mesi della pandemia, ha risposto alle accuse con una secca smentita dell’ordine di abbandono a danno degli anziani. “Non c'è mai stato un messaggio né dal Governo federale né dagli enti locali che dicesse che non andavano ricoverate le persone che ne avevano bisogno e tantomeno che andavano rifiutati i pazienti anziani o disabili”, ha detto alla TV locale RTBF.

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