“Sterminò milioni di neri”. In Belgio sfregiata la statua del re che colonizzò l’Africa

Sull’onda del movimento americano Black Lives Matter, a Bruxelles si raccolgono le firme per rimuovere tutti le sculture e raffigurazioni di Leopoldo II, il ‘Sovrano Costruttore’ responsabile delle brutalità coloniali nell'ex Congo belga

Foto dal profilo Twitter @OnlyAfricaFacts

Il movimento di protesta nato negli Usa dopo i video delle violenze della polizia nei confronti degli afroamericani, sembra aver attecchito anche nel cuore dell’Europa. Ma l’antirazzismo del Vecchio Continente sembra più interessato a fare i conti con i crimini del passato prima ancora che ad affrontare le ingiustizie del presente. Il gruppo belga Reparons l’Histoire (Ripariamo la storia, ndr) ha lanciato martedì una petizione per ottenere la rimozione dalla città di Bruxelles di tutte le statue di Leopoldo II, il monarca che fece del Belgio un impero coloniale.

Firme e atti vandalici

Le oltre 50mila firma raccolte in meno di una settimana sulla piattaforma change.org, sono arrivate negli stessi giorni in cui una statua del controverso monarca è stata sfregiata e vandalizzata nella città fiamminga di Ghent. Il volto di Leopoldo II è stato danneggiato e coperto di vernice rossa. Il busto è stato quindi nascosto da telo recante la scritta: “I can’t breathe (non posso respirare, ndr)”.

La morte di Floyd

Si tratta delle ultime parole di George Floyd, lo statunitense afroamericano deceduto dieci giorni fa mentre due agenti di polizia lo tenevano fermo e un terzo gli premeva un ginocchio sul collo. Le sue ultime parole, diventate simbolo della protesta che sta infuocando le strade americane, sono apparse anche su un treno belga, le cui foto hanno fatto il giro del web.

"Il Re Sterminatore"

Leopoldo II è conosciuto su molti libri di storia come il Re Costruttore, per il gran numero di edifici e progetti urbanistici realizzati in Belgio durante il suo regno. Ma per gli attivisti antirazzisti è meglio noto come “il Re Sterminatore” che “nel giro di 23 anni ha ucciso più di 10 milioni di congolesi, senza aver mai messo piede in Congo”, si legge nella petizione. Alla fine del XIX secolo, per ordine di Leopoldo II iniziò lo sterminio delle popolazioni indigene dell'ex Congo Belga. Le risorse della colonia, grande 76 volte la superficie del Belgio, fecero del neonato Stato europeo - indipendente dal 1830 - una potenza mondiale. Oltre alla depredazione ci fu anche lo sterminio di oltre un terzo della popolazione del Paese africano.

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