Accordo a 4 sui migranti, Francia e Germania accettano le redistribuzioni

Il mini vertice a Malta si conclude con un'intesa non scontata, ora si proverà ad allargarla anche ad altri paesi membri. Prevista anche una rotazione dei porti di sbarco delle navi che salvano i rifugiati in mare

Certo non si può ancora parlare di superamento delle regole di Dublino sui rifugiati politici, ma sicuramente è un primo, seppur piccolo forse, passo in questa direzione. A Malta i ministri dell'Interno di Italia, Francia, Germania e della stessa isola del Mediterraneo, con il supporto del commissario Ue agli Affari interni e del ministro dell'Interno della Finlandia, Paese che ha la presidenza di turno della Ue, sono riusciti a trovare un accordo in cinque punti sulla spinosa questione della redistribuzione dei migranti in arrivo sulle coste europee, in Italia ma non solo. Questo accordo, ha specificato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese al termine del vertice, riguarda "gli sbarchi delle Ong o di altre navi", come quelle militari e della Guardia costiera, non quelli dei “barchini che arrivano sulle nostre coste”.

L'intesa

L'intesa prevede un meccanismo di redistribuzione con tempi rapidissimi, al massimo 4 settimane, dei migranti che sbarcano. Una volta ridistribuiti, i migranti in questione non saranno più a carico del Paese dove sono arrivati inizialmente (come prescrive Dublino) ma di quello di accoglienza, e questo vale anche per le operazioni di rimpatrio qualora al migrante che richiede l'asilo politico questo venga negato. Al terzo punto c'è il meccanismo di rotazione dei porti di sbarco, che però resta al momento su base volontaria, e al quarto è sottolineato che si tratta di un progetto pilota da monitorare in sede di applicazione. Infine il quinto punto afferma che l'obiettivo è di estendere l'intesa al maggior numero possibile di Paesi comunitari.

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Il tentativo di allargamento

Per farlo martedì 8 ottobre sarà illustrato a tutti gli altri ministri dell'Interno dell'Unione europea, con la speranza di ricevere altre adesioni al progetto che per ora non è un progetto comunitario. Il commissario Dimitris Avramopoulos ha espresso parole di ringraziamento verso i quattro Paesi del minivertice "per la loro volontà nel rispondere allo spirito della solidarietà rispetto alle sfide dell'immigrazione”. “C'è un buon accordo che dobbiamo portare avanti sulla base di supporto anche finanziario della commissione Ue, e spero in una gara di solidarietà”, ha continuato il commissario secondo cui "serve una politica migratoria comune e si farà di tutto per sostenere questi sforzi anche in futuro".

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