Giovedì, 21 Ottobre 2021
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400 milioni di euro in 5 anni: costano caro all'Italia le infrazioni alla normativa Ue

Rapporto della Corte dei Conti europea: troppe le infrazioni nel Belpaese. In particolare risultano critiche le violazioni sulle norme degli appalti e la gestione dei fondi nel Meridione

Costa caro all'Italia il conto delle infrazioni comunitarie: oltre 400 milioni in 5 anni tra multe e penali per violazione delle norme europee. A spulciare sul peso delle varie procedure aperte contro il Belpaese è la Corte dei Conti europea che nella sua relazione "I rapporti finanziari con l'Unione europea e l'utilizzazione dei Fondi comunitari" sull'esercizio finanziario 2016" ha dedicato un capitolo al tema delle infrazioni, delle irregolarità e frodi, un capitolo in cui l'Italia gioca un ruolo da protagonista.

Il rapporto della Corte dei Conti europea

"Nel 2016 - si legge nel rapporto dei revisori europei - continuano a destare preoccupazione i dati relativi alle procedure aperte contro l'Italia per violazione della normativa europea e ai riflessi finanziari a carico del bilancio nazionale, in termini di ingenti esborsi per penali, oltre 400 milioni negli ultimi 5 anni".

Appalti e Meridione le due maggiori criticità

A spiccare tra irregolarità e frodi a danno del bilancio Ue sono le violazioni a danno della normativa sugli appalti e i Programmi Operativi Nazionali (65,6% del totale) rispetto ai programmi regionali (34,4%). Le maggiori criticità, sottolineano i revisori, si riscontrano nel Meridione

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