Venerdì, 6 Agosto 2021
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Bambini morti negli istituti religiosi, sfregiata con 'mani insanguinate' la statua di papa Wojtyla

L’episodio ha sconvolto la comunità cattolica canadese. Incendiate cinque chiese dopo la scoperta di centinaia di tombe anonime intorno alle scuole delle suore

La statua deturpata. Foto dal profilo Twitter @AndyVermaut

Una serie di episodi di vandalismo, assieme a veri e propri attentati incendiari, stanno sconvolgendo la comunità cattolica canadese. Nel fine settimana, la statua di Giovanni Paolo II è stata imbrattata da manate di vernice rossa, a simboleggiare mani sporche di sangue, lasciate da una donna, ancora non identificata, che è stata vista mentre sporcava il monumento nella notte tra sabato e domenica. La scultura deturpata di papa Wojtyla si trova di fronte alla chiesa cattolica polacca del Santo Rosario nella città di Edmonton, capitale della provincia dell’Alberta. 

Mentre gli inquirenti lavorano sulle impronte digitali e interrogano i testimoni per risalire all’identità della donna responsabile dell’atto, in tanti si interrogano sulla possibile connessione del gesto con la serie di attacchi alle chiese cattoliche nel Paese. Secondo quanto riferisce Global News, almeno cinque chiese nella provincia della British Columbia sono state incendiate la scorsa settimana, quattro delle quali sono state distrutte, mentre sul portone di un’altra parrocchia sono apparse manate di vernice rosso sangue simili a quelle trovate sulla statua del pontefice polacco, dichiarato santo da papa Francesco nel 2014. 

Secondo quanto riportano i media canadesi, gli atti di vandalismo sarebbero una reazione al ritrovamento di una serie di tombe anonime nei pressi di alcune scuole religiose cattoliche, che si teme siano quelle di bambini morti negli istituti religiosi in passato. Solo venerdì scorso sono venute alla luce 751 tombe senza lapide nei terreni circostanti a un ex collegio gestito dalla Chiesa. Si tratta di istituti scolastici che i bambini indigeni erano obbligati a frequentare. I collegi gestiti da suore che, secondo le testimonianze degli ultimi ex alunni ancora in vita, imponevano una formazione cattolica ai figli delle tribù indigene. Tanti minori sarebbero stati sottoposti a maltrattamenti e abusi sessuali, e oltre 4mila bambini sarebbero morti a causa di malattie e per le precarie condizioni in cui vivevano gli alunni. Dopo il ritrovamento delle tombe anonime il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha chiesto scusa alla popolazioni indigene e ha annunciato indagini per fare chiarezza.

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