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Martedì, 25 Gennaio 2022
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"Restiamo uniti": Scholz chiede fiducia ai tedeschi per il 2022

Nel suo discorso di fine anno, Scholz ringrazia Merkel, chiede ai tedeschi di rispettare le regole per limitare la pandemia e continua a ricordare la priorità del governo: la trasformazione energetica.

Si presenta in punta di piedi il nuovo cancelliere federale Olaf Scholz, che per la prima volta rivolge gli auguri nel tradizionale messaggio di fine anno. È proprio questa una delle "piccole novità", come lui stesso ammette, del 2021: non è più Angela Merkel a comparire in TV per gli auguri e dopo sedici anni sembrava diventato un appuntamento quasi naturale. Così, un omaggio immediato alla ormai ex cancelliera: "Il cordiale e privo di intoppi passaggio di consegne ha trovato consenso nel mondo ed è un simbolo della nostra forza". Scholz insisterà per tutto il discorso su questo concetto: uniti siamo più forti. Contro il corona, così come per superare la sfida della transizione ecologica. Ricorda, a questo proposito le sfide, dell'anno che volge a termine, tra cui l'alluvione in alcune zone del paese: "Uniti abbiamo iniziato la ricostruzione, ne avremo ancora a lungo"  ma se la società resta unita, si possono affrontare tutte le sfide.

Il Cancelliere continua a ripetere: "Non siamo un paese diviso. Avverto la presenza di una grande solidarietà e una disponibilità a dare una mano". Certo, ci sono differenze di opinione e la pandemia mette a dura prova la resistenza dei cittadini, ma occorre lavorare tutti insieme, "ascoltarsi e avere rispetto l'uno dell'altro". Perciò: attenersi alle regole, "rinunciare ai festeggiamenti per il nuovo anno e vaccinarsi il prima possibile" così come effettuare la terza vaccinazione senza indugio, premessa necessaria per superare la sfida rappresentata dalla variante omicron.

Eletto cancelliere tre settimane fa, Scholz continua a ripetere questo slogan e a scommettere sul tenere unito il paese. Lo farà fino alla fine quando formulerà il suo augurio per il 2022 "restiamo uniti". Ha ricordato le forze vive della Germania: i medici, gli infermieri, ad esempio. Ma dopo due anni di pandemia, il tentativo appare troppo retorico, verrebbe da dire: quasi finto. Soprattutto perché proprio negli ospedali, il personale attende da troppo tempo una risposta ai problemi accumulatesi negli ultimi anni. Il discorso di Scholz sembra voler replicare gli appelli di Angela Merkel degli anni passati, ad esempio quando chiede ai suoi concittadini "prendete seriamente le misure assunte dal governo". Da un lato, però, Scholz non è Merkel, alla quale riusciva quasi naturale, dopo tanti anni, apparire vicina alla "sua" gente, e dall'altro dopo due anni, riproporre questi inviti non può non appare davvero poca cosa.

E il discorso del cancelliere non cambia tono nemmeno nella seconda parte, quando, manco a dirlo, parla dell'altra grande sfida di questo decennio: la trasformazione ecologica del paese. Scholz torna così a recitare l'accordo di coalizione e a snocciolare proposte: raggiungere la neutralità energetica, "realizzare la più grande trasformazione dell'economia da cento anni a questa parte", nei prossimi venticinque anni produrre il doppio di energia elettrica da fonti rinnovabili, abbandonare carbone, gas (anche se qui il Cancelliere sa bene che il gas naturale continuerà a costituire una fonte indispensabile) e petrolio. Una sfida che il cancelliere non esita a definire "ciclopica". Anche qui, promessi "massicci investimenti", come fatto nelle ultime occasioni. Scholz ci tiene a precisare che l'obiettivo è di realizzare la trasformazione verde restando comunque un paese chiave per il resto del mondo. E anche in questo caso serve "restare uniti" e, per questo, il cancelliere ricorda l'intenzione del governo di aumentare a 12 euro il salario minimo.

Olaf Scholz sembra non essere mai uscito dalla modalità campagna elettorale che lo ha portato alla cancelleria. Per ora, chiede un atto di fiducia (quasi di fede) ai suoi concittadini: sappiamo cosa fare, è il messaggio del cancelliere, restate accanto al governo e il paese supererà le sfide.

Meno di due minuti alla fine sono dedicati alle questioni internazionali: Scholz ricorda che da gennaio la Germania assumerà la presidenza del G7. "La Germania assume la presidenza perché questi sette paesi siano apripista per un mondo più giusto e per la neutralità energetica". C'è il tempo di ricordare che "nel mondo globale di oggi, si vince tutti insieme", un passaggio sulla necessità di costruire l'Europa "sovrana" e anche che in Ucraina i confini non sono "in discussione", un modo per dire tutto e niente.

E dunque, il solito Scholz: per ora ha il beneficio di essere appena arrivato, presto, però, il cancelliere tedesco dovrà cambiare registro e non potrà continuare a chiedere un fiducia in bianco. Ma c'è da credere che prima delle presidenziali in Francia non modificherà questa sua impostazione. 

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