Mercoledì, 22 Settembre 2021
Europa Today

Ocean Viking, destino incerto per oltre 500 migranti. Ue: “Non spetta a noi indicare luogo di sbarco”

I volontari dell’ong Sos Méditerranée ieri notte hanno salvato 369 persone, che sono andate ad aggiungersi ai soccorsi dei giorni scorsi. Ma nessun Paese ha ancora dato il permesso di attraccare

Foto di Flavio Gasperini. Dal profilo Twitter: @SOSMedItalia

Nella notte di ieri la nave Ocean Viking dell’ong Sos Méditerranée ha portato in salvo 369 migranti che si trovavano su un barcone in balia delle onde al largo della Libia. Un’operazione che ha fatto salire il numero di ospiti della nave a 572 persone, inclusi oltre 100 bambini, a seguito dei precedenti salvataggi nel Mediterraneo compiuti nei giorni scorsi. Ma l’incubo dei migranti non si è ancora concluso, visto che nessun Paese, per il momento, ha dato l’ok all’ingresso della nave ong nelle proprie acque territoriali.

La posizione dell'Ue

“La Commissione europea non ha la competenza di indicare il luogo di sbarco”, ha detto questa mattina il portavoce Ue Adalbert Jahnz, interrogato sul tema durante una conferenza stampa. “Anche se la ricerca e il salvataggio” dei migranti in mare “sono una responsabilità nazionale, noi abbiamo una responsabilità politica”, ha ammesso il portavoce. Tuttavia, tale compito si esaurisce con l’azione legislativa "che stiamo esercitando", ha aggiunto Jahnz, riferendosi, in particolare, alla "proposta di politiche che possano aiutare ad affrontare il tema con un metodo europeo". Quanto al luogo di sbarco, il portavoce ha tagliato corto: “Si tratta di un compito che gli Stati membri devono svolgere ai sensi delle loro responsabilità di diritto internazionale”.

L'attività di salvataggio

Prima ancora del salvataggio di ieri notte, una delicata operazione che è durata cinque ore, l’Ocean Viking aveva messo in salvo 71 persone che si trovavano al largo delle coste di Malta in una barca di legno sovraccarica. I migranti di questo primo gruppo hanno raccontato che il loro viaggio era iniziato tre giorni prima con la partenza dalle coste libiche. Sos Méditerranée solitamente richiede che le autorità italiane o maltesi consentano alla nave Ocean Viking di attraccare in porto in modo da mettere definitivamente in salvo le persone soccorse. Un permesso questa volta ancora non accordato e che mette in dubbio il destino degli otre 500 migranti.

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