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Sisma nell'Italia centrale, Bruxelles dà l'ok a 43,9 milioni di aiuti per le imprese

La commissaria Ue alla Concorrenza Vestager ha annunciato il via libera alla misura varata dal governo italiano. Il sostegno agli investimenti non viola le norme europee antistrust

La Commissione europea ha stabilito che il regime di aiuti italiani pari a 43,9 milioni di euro volto a sostenere gli investimenti nelle regioni colpite dai terremoti del 2016 e del 2017 è in linea con le norme dell'Unione in materia di aiuti di Stato. L'aiuto contribuirà alla ripresa economica dell'Italia centrale senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico.

“La popolazione e l'economia dell'Italia centrale si stanno ancora riprendendo dalle drammatiche conseguenze dei terremoti verificatisi negli ultimi anni - dice Margrethe Vestager, commissaria Ue alla Concorrenza - Le autorità italiane intendono sostenere gli sforzi in atto con una misura che contribuisca alla ripresa economica di queste zone. Riteniamo che la misura sia idonea a sostenere le imprese colpite e le persone che vivono in queste regioni.”

Cosa prevede la misura del governo

Il regime di aiuto italiano approvato oggi mira a ad attenuare i danni economici e sociali subiti nelle zone colpite e riguarda 140 comuni di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. "L'aiuto - scrive la Commissione - assume la forma di un credito d'imposta per tutte le imprese che effettuano investimenti iniziali nella zona. Il sostegno alle grandi imprese si limiterà a un aiuto per la costituzione di una nuova impresa, la diversificazione dell'attività di un'impresa o l'acquisizione degli attivi di un'impresa che ha chiuso". Il regime, che ha una dotazione complessiva di 43,9 milioni, coprirà il periodo 2018-2020.

In considerazione della sua durata, dotazione e portata geografica limitata, la Commissione ha concluso che il regime di aiuto "contribuirà in misura proporzionata alla promozione dello sviluppo economico e della ripresa nell'Italia centrale. Sulla base di tali elementi, la Commissione ha concluso che il regime è in linea con le norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato".

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