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"No contratti a tempo indeterminato, vogliamo restare autonomi", i rider contro la proposta di legge dei sindacati

In Spagna, il governo di centrosinistra ha trovato l'intesa con le parti sociali per una normativa che riconosce ai fattorini lo status di staff permanente. Ma le associazioni degli addetti alle consegne non sono d'accordo

Contratto a tempo indeterminato? No, grazie. La prospettiva del posto fisso non sembra far felici tutti i rider. Almeno in Spagna, dove il governo ha trovato un accordo con sindacati e datori di lavoro per un testo di legge che, sulla carta, dovrebbe migliorare i diritti dei lavoratori delle piattaforme del cibo a domicilio (e più in generale delle consegne) come Deliveroo, Glovo o Uber Eats. Tra i punti centrali della bozza quello che garantirebbe ai fattorini, attraverso degli intermediari, lo status di "personale permanente" anziché di lavoratori autonomi. Un aspetto che però non sembra trovare tutti i rider entusiasti: le associazioni che rappresentano il grosso dei lavoratori delle consegne non si fidano degli intermediari e preferirebbero avere più garanzie, ma restando lavoratori autonomi, in modo di essere liberi di decidere per chi e quando lavorare.

Come riporta Euractiv, l'iniziativa legale è stata sollecitata da una recente decisione della Corte suprema spagnola che, il 29 settembre 2020, ha stabilito che un addetto alle consegne alle dipendenze di Glovo deve essere considerato un dipendente e non un lavoratore autonomo. I due principali sindacati spagnoli, Comisiones Obreras (Cc.Oo) e Unión General de Trabajadores (Ugt), hanno accolto il cambio di "mentalità", riconoscendo che i lavoratori precari dovrebbero beneficiare di una migliore condizione lavorativa. Tuttavia, il segretario generale di Cc.Oo, Unai Sordo, ha suggerito un cambiamento non solo nella legislazione per i lavoratori delle consegne di cibo e ha chiesto di estendere l'iniziativa ai lavoratori assunti da tutte le piattaforme digitali. Secondo quanto riporta il quotidiano finanziario spagnolo, Cinco Dias, però, è altamente probabile che le modifiche all'attuale legislazione sul lavoro saranno limitate ai soli addetti alle consegne nel settore alimentare. 

La proposta non trova tutti i lavoratori delle consegne d'accordo. Alcuni vogliono continuare a essere trattati come lavoratori autonomi, rimanendo liberi di decidere per chi e quando lavorare: "È una legge che porta il nostro nome ma che, per quanto incredibile possa sembrare, il governo sta negoziando senza tener conto di noi e senza ascoltarci", lamentano Aar e Apra, due delle più grandi associazioni spagnole di lavoratori delle consegne. I sindacati dei rider, infatti, lamentano che le società di intermediazione previste dalla proposta di legge (e alle quali spetterebbe l'assunzione a tempo indeterminato) non sono garanzia di miglioramento delle condizioni di lavoro e dei salari: il dito è puntato contro la situazione di alcuni fattorini di Just Eat, che hanno già un contratto di questo tipo. 

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