"Stop ai furbetti dei pedaggi autostradali", gli Stati Ue trovano l'accordo

Niente più ostacoli amministrativi, ma accesso più semplice ai dati di immatricolazione. Così le autorità nazionali potranno sapere l’identità dei cittadini europei al casello

L’elusione di pedaggi stradali potrebbe presto far parte del passato dell’Unione europea. Con un accordo raggiunto tra Consiglio e Parlamento Ue, gli Stati membri hanno dato il via libera a un testo che permetterà alle autorità nazionali di accedere a un nuovo sistema di condivisione delle informazioni. Sarà finalmente possibile identificare i proprietari dei veicoli che non hanno pagato i pedaggi, anche quando questi si trovano già oltre confine. 

Il nuovo sistema fa parte delle norme aggiornate in tema di telepedaggi stradali, formalmente adottate dal Consiglio in seguito all'intesa provvisoria raggiunta con il Parlamento europeo il 20 novembre 2018.

Le nuove norme permetteranno di migliorare l'interoperabilità tra sistemi di telepedaggio e quindi la loro efficienza in termini di costi e facilità di utilizzo. 

Con l’eliminazione degli ostacoli amministrativi, i fornitori di sistemi di telepedaggio accederanno più facilmente al mercato dei servizi di riscossione, mettendo fine a una grave ingiustizia tanto per le autorità nazionali quanto per gli utenti onesti.

L’approvazione del Consiglio conclude l’iter legislativo del provvedimento. La direttiva verrà firmata da Parlamento e Consiglio e sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Ue prima di entrare in vigore negli Stati membri. 

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