Il Mes non è morto, da Forza Italia al Pd appelli al governo: "Va attivato, vale 37 miliardi"

Dopo la proposta della Commissione per il Sure, il pacchetto Ue di prestiti destinati a coprire cassa integrazione e bonus per gli autonomi, diversi esponenti dem e forzisti chiedono di utilizzare i fondi del Meccanismo europeo di stabilità. D'accordo anche la ministra Bonetti. Il no dei 5 stelle

Dopo il piano della Commissione europea, il piano di prestiti Ue per finanziare cassa integrazione e bonus per gli autonomi, che assegna all'Italia un terzo degli 81 miliardi complessivamente stanziati, tornano ad alzare la voce i fautori del Mes, il meccanismo europeo di stabilità. Dal Pd a Forza Italia, passando anche dalla ministra per le Pari opportunità Elena Bonetti, diversi esponenti politici chiedono al governo di attivare gli oltre 30 miliardi che verrebbero destinati al nostro Paese con le Pandemic crisis support, le linee di credito a tasso agevolato del Mes create per coprire le spese sanitarie dirette e indirette legate alla pandemia di Covid-19. Ma su questi fondi pesa il 'no' del Movimento 5 stelle e l'opposizione senza se e senza ma di Lega e Fratelli d'Italia.

Tra i primi a lanciare un appello al governo è l'eurodeputato ed ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che in una nota ha invitato i partiti di maggioranza a farla finita con "i teatrini" e a usare i "37-38 miliardi" del Mes. D'accordo con lui anche il governatore toscano Enrico Rossi, mentre la responsabile scuola del Pd, Camilla Sgambato, vede in queste risorse un'opportunità anche per rendere più sicuro il rientro in classe degli alunni: "Le scuole devono ripartire, e ciò deve e può avvenire garantendo sicurezza e tranquillità alle famiglie. Per questo scopo è utile una sinergia stretta tra ministero dell'Istruzione e ministero della Salute, e utilizzare, come il Partito democratico sta dicendo da tempo, il Mes e il Recovery fund per l'emergenza sanitaria e per rilanciare la medicina scolastica".

Se per il Recovery fund occorreranno ancora diversi mesi prima che la Commissione europea possa ripartire le risorse agli Stati membri, i fondi del Mes sono invece subito disponibili. Ed è su questo che puntano i sostenitori di questa misura, come l'ex presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che come il resto di Forza Italia ha un parere opposto sul Mes rispetto agli alleati del centrodestra Matteo Salvini e Giorgia Meloni: "Il governo deve attivarlo", ha ribadito in queste ore. 

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Ma nel governo pesa il no dei 5 stelle: "L'attivazione del Sure non va intesa come un'apertura sul Mes. L'obiettivo, infatti, è quello di sviluppare progetti credibili per avere quanto prima accesso alle risorse di cui al Recovery fund, come più volte ribadito dal Movimento 5 stelle e, da ultimo, dal ministro Federico D'Incà", ha detto in una nota Iunio Valerio Romano, senatore del M5s.

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