Oltre 17 milioni di italiani a rischio povertà: nessuno in Ue come noi

Dall'inizio della crisi 2,4 milioni in più di persone in difficoltà, ma nel resto dell'Unione la tendenza è un'altra

ANSA / CIRO FUSCO

L'Italia è Paese dell'Unione europea e dell'area euro col maggior numero di persone a rischio povertà o esclusione sociale. Sono 17,4 milioni gli italiani in stato di difficoltà, secondo i dati Eurostat diffusi oggi. Un risultato aggravato dalla crisi economica. Dal 2008, anno dello scoppio della crisi, e il 2017, nella Penisola il numero di persone a toccare con mano il rischio indigenza è cresciuto di 2,4 milioni. A livello Ue si contano 16 Stati membri (Austria, Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Lettonia, Malta, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria) dove in termini percentuali il tasso di emergenza socio-economica risulta in calo rispetto ai valori di dieci anni fa.

Peggio di noi solo la Grecia

Poi c'è un altro gruppo di 10 Stati membri dove il tasso di rischio povertà o esclusione sociale invece è aumentato. Il primo di questi è la Grecia, alle prese con un duro programma per risanare i conti dello Stato, il secondo è l'Italia. Nell'Europa a due velocità l'Italia trova dunque posto nel gruppo di coda. I dati certificano la gravità della crisi per la Penisola e la difficoltà a uscirne, oltre al crescente divario con i principali partner dell'eurozona. Francia e Germania hanno saputo riconquistare una parte della società (il numero di cittadini in difficoltà si è ridotto di 830mila unità in Germania e di 380mila unità in Francia), segno evidente di una ripresa come in Italia ancora non si è vista.

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I 5 Stelle: con il reddito di cittadinanza le cose cambieranno

“I dati Eurostat fotografano la vergognosa eredità lasciata dai governi del Pd”, commenta Laura Agea, capo delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo, secondo cui alla luce dei dati “l’inserimento del reddito di cittadinanza nella manovra è una buona notizia per l’Italia e l’Europa”. Con il reddito di cittadinanza, si dice convinta Agea, “2,2 milioni di cittadini usciranno entro il 2020 dalla condizione di povertà e l’Italia non sarà più fanalino di coda in Europa”.

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