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"No all'assunzione di 10mila guardie Ue di frontiera", l'Italia contro il piano di Frontex

Il ministro Moavero: "Forti riserve". E chiede la creazione di un bilancio ad hoc sui migranti

L'Italia si schiera contro il piano di potenziamento di Frontex, l'agenzia Ue che si occupa di gestione delle frontiere. In particolare, il governo gialloverde, nel corso di una riunione dei ministri degli Affari europei a Bruxelles, ha detto no all'assunzione di 10mila nuove guardie di frontiera.

Lo ha confermato il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi: "Tra le spese meno prioritarie, forse non necessarie - ha detto Moavero, parlando dell'Mff, il quadro finanziario pluriennale dell'Ue - figura la proposta di potenziare Frontex in modo molto netto con l'assunzione di 10mila addetti, rispetto alla quale manteniamo forti riserve di priorità e di effettiva finalizzazione".

Una rubrica unica per le migrazioni

Il capitolo migrazioni, continua Moavero, è "un punto dolente, non correttamente risolto dalla proposta del Mff. La questione è così importante che avrebbe meritato un'innovazione e una rubrica che la riguardasse interamente sarebbe stata più comprensibile. Se si dovesse preferire di mantenere diversi capitoli, pensiamo che ci debba uno strettissimo coordinamento: ci sono fondi dedicati a risolvere questioni emergenziali, fondi che fanno parte della tradizione europea....noi pensiamo che se si vuole fare una politica di governo dei flussi migratori, la dotazione della politica della cooperazione allo sviluppo deve essere integrata", ha concluso.

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