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Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti presenta ai giornalisti il progetto Garanzia Giovani, 10 dicembre 2014 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti presenta ai giornalisti il progetto Garanzia Giovani, 10 dicembre 2014 a Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

La Garanzia Giovani perde il suo "appeal", calano le iscrizioni

Il programma della Commissione per facilitare l'ingresso nel mondo dl lavoro dei cittadini tra i 15 e i 29 anni nel 2017 ha registrato meno adesioni rispetto ai due anni precedenti

La Garanzia Giovani sta perdendo il suo 'fascino'. Lo strumento messo a punto dalla Commissione europea per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro di coloro dei giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano, sono senza un impiego e non seguono corsi di formazione, dopo il picco registrato nel 2015 e nel 2016 ha subito un forte calo delle adesioni nella prima parte del 2017. Lo afferma uno studio che sarà presentato domani (martedì) a Bruxelles nel corso di una conferenza organizzata sul tema dall'europarlamentare Pd Brando Bonifei a cui interverranno, tra gli altri, anche gli assessori al lavoro di Campania, Lombardia, Piemonte e Toscana.

Il trend negativo

Il programma Garanzia Giovani, secondo una ricerca condotta da Europartners, è partito con una quota di adesioni del 15% nel 2014 facendo registrare un picco nel 2015 del 23%. Ma già nel 2016 i cosiddetti NEET (giovani che non hanno un impiego e non seguono corsi di formazione) che in Italia hanno usufruito del programma sono tornati a essere il 15% del totale e quest'anno, in base agli ultimi dati, si è scesi al 7%.

Un trend negativo che trova riscontro nelle opinioni espresse dai commenti sui social network dove il programma è  stato criticato per non aver portato alcun miglioramento reale nella situazione. In base alle rilevazioni effettuate, le parole associate più spesso a Garanzia Giovani sono risultate essere, nell'ordine, 'ritardo', 'fallimento' 'pagamenti mancati'.

Budget di oltre 6 miliardi fino al 2020

L'appuntamento di Bruxelles sarà quindi l'occasione per fare il punto della situazione e mettere sul tavolo nuove idee per rilanciare uno strumento di cui si sente comunque ancora il bisogno, in considerazione dell'elevato tasso di disoccupazione che ancora caratterizza il mondo del lavoro giovanile, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno.

Il programma Garanzia Giovani fu proposto nel dicembre 2012 dalla Commissione europea ed era originariamente rivolto a tutti i giovani sotto i 25 anni. Il piano fu approvato nel marzo 2013 dagli Stati membri dell’Ue, con la destinazione al programma di 6,4 miliardi di euro nel budget 2014-2020.

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