Giovedì, 21 Ottobre 2021
Lavoro

Gli enti locali denunciano: noi esclusi dalla stesura dei piani per la ripresa dalla crisi del Covid-19

Secondo una consultazione effettuata dal Comitato delle Regioni e dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa il coinvolgimento degli enti subnazionali è stato minimo

Gli Stati membri sono chiamati a presentare alla Commissione europea dei piani per sostenere la ripresa dalla crisi dovuta alla pandemia di coronavirus, ma nel prepararli hanno escluso Regioni e Comuni dalla loro stesura. È quanto risulta da una consultazione effettuata dal Comitato delle Regioni (CdR) e il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (Ccre), due organi consultivi che rappresentano le voci degli enti locali.

I piani nazionali, che dovranno essere presentati entro il prossimo 30 aprile, dovranno indicare le riforme e gli investimenti a cui destinare i finanziamenti del “Dispositivo per la ripresa e la Resilienza” da 672,5 miliardi di euro, il principale strumento finanziario previsto nel fondo di salvataggio Next Generation Eu, conosciuto anche come Recovery Fund. La consultazione si è svolta tra i primi di novembre 2020 e i primi di gennaio 2021 e ha raccolto opinioni ed esperienze di 25 organizzazioni che rappresentano vari livelli di amministrazioni subnazionali in 19 Stati membri dell'Ue. I risultati sono stati diffusi nel corso di una riunione della Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo (Econ) del CdR. “Il principale ostacolo indicato dai rispondenti è stato la mancanza di volontà del governo nazionale, che non hanno cercato di coinvolgere i rappresentanti delle amministrazioni locali”, ha sottolineato il popolare irlandese Michael Murphy, presidente della commissione Econ, secondo cui “in futuro, sarà importante che questa constatazione sia ampiamente condivisa con le istituzioni, che possono incoraggiare ulteriormente il coinvolgimento degli enti locali e regionali in questi piani prima che ne venga pubblicata la versione definitiva ".

La partecipazione degli enti locali alla fase di pianificazione “garantirebbe un uso efficiente delle risorse sul campo onde evitare effetti inerziali e ridondanze, in particolare nel caso dei fondi strutturali europei”, ha sottolineato il socialista francese Christophe Rouillon, sindaco di Coulaines e relatore generale del CdR per il parere sul dispositivo."Se agiremo rapidamente, potremo ancora garantire che i fondi per la ripresa servano a riportare la vita dei cittadini in carreggiata e a realizzare localmente le due priorità congiunte della transizione digitale e di quella verde”, ha dichiarato intervenendo alla discussione il sindaco di Firenze, Dario Nardella, che è anche presidente di Eurocities.

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