Cresce il numero di donne in Parlamento. Ma parità di genere lontana nei partiti e in magistratura

E' quanto emerge da un report del Consiglio d'Europa. Tra Camera e Senato, la “quota rosa” ha raggiunto il 31% contro il 6,8% del 2005. Ma solo 7 su 100 siedono nei posti chiave della giustizia

Una deputata del Parlamento Ue © European Union 2015 - source:EP.

Cresce in Italia la quota di donne presenti in Parlamento, ma in quanto a partecipazione complessiva alla vita politica nazionale e locale resta ancora tanto da fare per abbattere il “tetto di cristallo”. E lo stesso vale per la giustizia, con il nostro Paese fanalino di coda europeo per quota femminile nei posti chiave della magistratura. E' quanto emerge da un report del Consiglio d'Europa sulle donne in politica.

Lo studio, che mette a confronto 46 paesi europei, rileva i passi avanti dell'Italia sul fronte della parità di genere, soprattutto per quanto riguarda la presenza delle donne in Parlamento. Tra Camera e Senato, nel 2016, la quota femminile di parlmanetari era del 31%, lontana anni luce dal 6,8% registrato nel 2005. Si tratta della crescita più alta in Europa, grazie alla quale l'Italia si piazza al di sopra della media europea (25,6%) e a paesi come il Regno Unito. I paesi con il più alto tasso di donne nei parlamenti sono quelli scandinavi e la Germania. Ma in generale, un po' tutti fanno fatica a raggiungere la soglia del 40% fissata dal Consiglio d'Europa.

Poche donne nei posti chiave dei partiti e della magistratura

L'Italia è al di sopra della media europea anche per presenza di donne al governo (31%). A guidare la classifica in questo caso è la Svezia, con una quota del 58,9%. Decisamente più bassa la percentuale italiana di sindaci donne, che si ferma al 13,9. Cosi' come bassa è la quota di donne nei partiti politici, il 25,3%, al di sotto della media europea. Lo studio sottolinea anche come tra i leader dei tre principali partiti italiani non figuri nessuna donna (a differenza del 60% della Germania).

Infine, una tirata d'orecchi al sistema giudiziario italiano: le donne presenti nei ruoli chiave della magistratura sono il 7,1%. Quota più bassa persino di quella del 2005. E lontanissima dalla media europea del 33%.  


 

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