Ue: "Niente rimborso ai passeggeri se il treno è cancellato per Covid"

Bruxelles approva il nuovo regolamento sui diritti dei viaggiatori nel settore delle ferrovie. Passi avanti sulle tutele in caso di ritardi e su disabili e mobilità sostenibile. Ma le organizzazione dei consumatori puntano il dito contro la clausola sulle "circostanze eccezionali"

In generale, ottenere un risarcimento per cancellazioni o ritardi sarà più facile, anche per i servizi regionali. Ma una clausola, su cui hanno dato battaglia gli operatori del settore, potrebbe vanificare una buona parte dei passi avanti: le compagnie potranno rifiutare le richieste di risarcimento in casi di problemi nelle tratte legate a "circostanze eccezionali", come eventi meteorologici estremi e pandemie. Una previsione, quella contenuta nel nuovo regolamento Ue sui diritti dei passeggeri ferroviari, che è stata duramente criticata dalla associazioni di consumatori.

Ma andiamo per ordine: il Parlamento europeo ha dato il via libera (ormai quasi definitivo) al nuovo pacchetto di norme dopo 3 anni di negoziati. La riforma mira a stabilire uno standard unico per i diritti dei passeggeri ferroviari in tutta l'Ue, tanto più vista la recente tendenza delle politiche della Commissione europea volte a favorire i trasporti su rotaie ritenuti un'alternativa più pulita ai voli aerei a corto raggio. Il pacchetto introduce una serie di previsioni comuni che tutti gli operatori Ue dovranno rispettare, sull'esempio di quanto già avviene per il trasporto aereo.

Se si verificano ritardi superiori ai 100 minuti, gli operatori ferroviari saranno obbligati ad assistere i passeggeri in ogni modo possibile e aiutarli a trovare le migliori alternative. Questa protezione si applica non solo alle singole tratte, ma anche ai viaggi che prevedono più coincidenze. A tal proposito, l'Ue prevede l'obbligo dei biglietti integrati, ossia un biglietto unico per chi deve prendere più treni per raggiungere una determinata destinazione. 

"Siamo riusciti a garantire gli stessi diritti di base per tutti i passeggeri in tutta l'Ue", ha affermato Bogusław Liberadzki, l'eurodeputato socialista polacco che ha guidato le riforme per Parlamento. Ma le associazioni dei consumatori lamentano un dettaglio non da poco inserito nel testo, quello relativo alla clausola per circostanze eccezionali. "L'aggiunta di questa clausola, molto ampia e vaga, è un duro colpo ai diritti dei passeggeri, perché esenta gli operatori ferroviari dai loro obblighi", ha affermato Isabelle Buscke della Federazione.tedesca dei consumatori.

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Le nuove regole dovrebbero entrare in vigore alla fine del 2022.

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